Author Archives: Administrator

Marattin (Camera dei deputati) due pesi e due misure nell’insostenibile coerenza dell’essere

Ecco la dimostrazione palese di come un rappresentante del parlamento di sponda PD si preoccupa degli azionisti della società Autostrade S.p.a. (i Benetton) possessori di azioni di capitale di rischio borsistico… Lo stesso partito che ha azzerato centinaia di migliaia di risparmiatori di società cooperative (LE FAMOSE BANCHE POPOLARI Venete per esempio). Chiediamo a questo onorevole coerenza per tutti… o dimissioni immediate !


Rucco: più fatti e attenzione e meno parole

“Esprimo soddisfazione – dichiara il sindaco di Vicenza Francesco Rucco – per l’impegno preso dal Governo di emanare, entro fine ottobre, le regole per rendere operativo il fondo per i risparmiatori vittime di reati finanziari, ovvero uno stanziamento statale da 100 milioni in 4 anni attraverso il quale risarcire la mancata tutela del risparmio. Si tratta di un provvedimento vitale per migliaia di azionisti, anche molto piccoli, del nostro territorio, ai quali la mia amministrazione comunale da subito ha voluto essere vicina in modo molto concreto, dal sostegno alle famiglie e imprese in difficoltà, al supporto tecnico dato alla Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale del Veneto, fino alla costituzione di parte civile da avviare non appena sapremo se il processo penale alla Banca Popolare resterà, come auspichiamo, a Vicenza”.

Queste le dichiarazioni del sindaco di Vicenza che ci lasciano quantomeno perplessi non solo perché sono in contrapposizione con la linea del Governo che ha riunito le associazioni ad Agosto in vista di una nuova forma di risarcimento diversa dal finto fondo Baretta che il Sindaco Rucco vorrebbe attivo ma anche perché, come associazione più numerosa d’Italia e quindi di Vicenza, ci chiediamo dove sia il “concreto” … considerando che abbiamo fornito documenti e chiesto un incontro al primo cittadino già da qualche mese … ma nulla si muove in concreto da palazzo Trissino.
É doveroso… meno parole e più fatti.


Fino in “fondo”

Mentre molte associazioni amiche del passato regime continuano a sostenere il fondo Baretta come unica soluzione al disagio creato dalle banche venete – Fondo che ribadiamo non risolve nulla e, per capirlo, basta leggere la Legge che lo ha creato – … “Noi che credevamo…”, l’associazione più numerosa di piccoli azionisti banche venete, ha raccolto e inoltrato 1000 atti di costituzione in mora nei confronti di Consob dopo quelli inviati le settimane scorse nei confronti di Banca intesa.
Tutto questo a dimostrare che secondo noi, le strade da perseguire per avere giustizia per noi risparmiatori sono molte e devono essere percorse tutte!


L’informazione che manca…

Scriviamo queste poche righe come associazione piccoli risparmiatori di banche venete, ricordando a tutti, e dico tutti, che siamo la più numerosa associazione di soli risparmiatori d’Italia.

Il nostro nome, “Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza” indica l’ultima cosa a cui abbiamo creduto, Zonin & C inclusi. Se è chiaro, infatti, che siamo stati truffati come tutte le fonti di informazioni e istituzionali dicono, è anche vero che non abbiamo nessuna sentenza che lo dimostri … così come vuole … il “fondo di ristoro Baretta” che molti mass-media nazionali, assieme a molte associazioni del passato regime, vogliono promuovere.

Ricordatevi sono le stesse associazioni e gli stessi mass-media che hanno sponsorizzato la trasformazione in SPA delle due banche venete… trasformazione che, come ben ricordano i risparmiatori che parteciparono alle assemblee delle rispettive banche, noi dell’associazione “Noi che credevamo…” insieme al coordinamento don Torta, a ragione volevamo evitare!

Quante telefonate e messaggi di pentimento abbiamo ricevuto quando molti si sono accorti di aver votato la SPA sulla fiducia e di aver così contribuito al disastro finale…

Ebbene oggi, gli stessi poteri forti che hanno sponsorizzato a piene mani la SPA e ci hanno condannati all’oblio, stanno spingendo per l’attuazione del famigerato “fondo di ristoro Baretta”.

Solo questo basterebbe per non fidarsi e non appoggiarlo… se non fosse che, come per la SPA, anche su questo argomento abbiamo studiato e sappiamo che questo fondo ci ingabbierà nelle maglie delle lungaggini dell’arbitrato che dura anni alla ricerca del mis-selling, reato che riguarda pochi risparmiatori delle popolari venete.

Ribadiamo, come detto al governo Conte, che noi vogliamo un provvedimento diverso, una norma che risarcisca tutti. Se vi è stato reato contro di noi, vi è stato per tutti.

Quindi badate bene a cosa leggete nei giornali e a cosa sentite dalle varie associazioni interessate.

La nostra storia parla per noi e fino ad oggi abbiamo, purtroppo, sempre avuto ragione !

Guardatevi attorno e non vi fidate di chi già vi ha già consigliato o informato male.

Luigi Ugone,
Presidente associazione “Noi che credevamo…”


Uno dei tanti articoli che inducono a credere che l’ACF sia risolutiva

https://newsicilia.it/cronaca/pensionato-vince-battaglia-legale-banca-costretta-al-risarcimento/342740

La vera notizia sarebbe se banca Intesa ottemperasse ai giudizi dell’ACF ai quali non è obbligata in nessun modo ad adeguarsi. Invitiamo tutti i media a non vendere false speranze a risparmiatori già spossati per la lunga battaglia.

Noi attendiamo, fiduciosi, novità dal Governo Conte, che ha promesso di superare il fondo Baretta e tutti i suoi limiti per una nuova misura di risarcimento che valga per tutti.

Inoltre riteniamo necessaria un’azione diretta contro Banca Intesa (a cui abbiamo già inviato 1000 messe in mora) e chiamare in giudizio i due enti responsabili del mancato controllo.


Oggi positivo incontro al MEF

Category : Comunicati stampa

Incontro positivo oggi al MEF dove i sottosegretari, On. Bitonci e On. Villarosa, si sono dimostrati aperti ad ascoltare tutti, pur nel riserbo di verificare la rappresentatività di ognuna delle associazioni presenti, cosa che condividiamo pienamente. Nella sostanza la discussione sulla criticità del fondo Baretta sono state moltissime. Il fronte delle associazioni che chiedono una norma di risarcimento nuova e concreta si sta ampliando dal Veneto alla Toscana. Numerose le contraddizioni fra le poche associazioni rimaste favorevoli e fedeli al fondo PD-Baretta.
“Noi che credevamo…” esprime la propria soddisfazione perché molte associazioni stanno convergendo nell’idea che il fondo Baretta è nato male e che una nuova misura di risarcimento vera e reale sia l’unica risposta ai risparmiatori azzerati.


Convocazione al MEF a Roma

Informiamo tutti che martedì mattina 24/7/2018 siamo stati convocati al
MEF (Ministero Economia e Finanze) a Roma


GUERRA A INTESA: i risparmiatori non dimenticano

Un pool di avvocati, tra cui #AndreaFilippini, #FrancescoTernullo, #FrancoRainaldi e altri, in queste ore stanno depositando una serie di atti con l’obiettivo di chiedere la messa in mora di Banca Intesa e l’interruzione dei termini di prescrizione…ecc.
 
Comunque rappresentiamo 2000 risparmiatori come si evince dal nostro libro soci e dalle molte assemblee stracolme…


Messe in Mora a Banca Intesa

Category : Comunicati stampa

Gli avvocati Andrea Filippini, Ternullo Francesco, Franco Rainaldi e altri, avendone ricevuto mandato da circa mille risparmiatori dell’Associazione Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza e in Veneto Banca, stanno in queste ore inviando a nome e per conto dei loro assistiti, a Intesa San Paolo, distinti atti di costituzione in mora ai fini dell’interruzione della prescrizione e quindi della conservazione dei loro diritti risarcitori.

Ciò serve ad evitare che i tempi ancora necessari alla raccolta della documentazione contenente gli elementi probatori necessari all’esperimento delle azioni giudiziarie e alla definizione e organizzazione delle azioni legali possano precludere il risarcimento.

Si ritiene infatti che il soggetto sopra esposto (banca intesa) possa essere chiamato in giudizio a rispondere dei danni subiti dagli azionisti e obbligazionisti della Banca Popolare di Vicenza.


Incontro con il Ministro Salvini – 14/7 Oppeano (VR)

Un particolare ringraziamento al Consigliere Regionale #AlessandroMontagnoli per aver agevolato, sabato scorso 14/7 ad Oppeano (VR), il nostro incontro personale con il Ministro dell’Intero #Salvini a cui abbiamo presentato i documenti, sottoscritti dalle associazioni più rappresentative, per una #NuovaMisuraDiRisarcimento senza paletti di reddito e di data acquisto azioni… per persone fisiche e società truffate delle banche venete…