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Fondo Baretta INUTILE: ma ancora non tutti l’hanno capito…

Articolo di Renzo Mazzaro, Il Mattino di Padova… 14 Luglio, 2018…
Leggendo la parte evidenziata, dalla domanda del giornalista, si evince in maniera netta che ancora non si sia capita la portata limitatissima dell’INUTILE fondo Baretta per il ristoro dei risparmiatori truffati dalle banche… A noi associazioni che rappresentano migliaia di risparmiatori preoccupa che anche giornalisti esperti non colgano (o non vogliono cogliere) che il problema è che la platea degli aventi diritto, nel caso delle Banche Venete infatti, è insistente… In questo Decreto, si parla di vittime da reato finanziario bancario e in Veneto, oggi, non esistono sentenze di vittima o reato… Inoltre siamo, per detta degli stessi giornalisti, a forte rischio prescrizione dei reati cosicché il fondo Baretta non avrà nessun avente diritto risparmiatore delle 2 Banche Venete.. Chiaro…???!!!???


Misura di Risarcimento: sempre più associazioni


Sempre più associazioni si stanno unendo alla nuova Misura di Risarcimento nata dalle associazioni più rappresentative si risparmiatori … Noi che credevamo… Coordinamento Don torta… avv. Bertelle… avv. Calvetti… Adusbef ecc.
Una nuova misura che punta a ristorare risparmiatori e attività produttive che hanno creduto nelle Banche Venete e nel sistema che doveva controllarle.


Finalmente un documento condiviso da presentare al Governo Conte

Finalmente abbiamo un documento condiviso tra le associazioni più rappresentative di soci delle popolari venete per una misura di risarcimento equa per “persone fisiche” e per le “persone giuridiche”… da presentare al Governo Conte.


STORICA DECISIONE

Category : Comunicati stampa

Apprendiamo in questi minuti della dichiarazione da parte del tribunale di Treviso dello stato di insolvenza per quanto riguarda Veneto Banca .
QUESTA decisione apre buone prospettive per i migliaia di risparmiatori caduti nelle maglie delle banche venete, ma sopratutto, permette di poter vagliare nuovi reati nella gestione della stessa.
Crediamo inoltre sia necessaria una valutazione delle scelte aziendali che l’istituto ha avuto negli ultimi mesi prima della liquidazione voluta dallo scorso Governo, perché molti sono i dubbi che ci attanagliano sulla bontà delle stesse scelte.
Chiediamo inoltre che anche per la popolare di Vicenza arrivi il momento delle decisioni dei tribunali… i risparmiatori e la storia ce lo chiedono a gran voce.


CSM nega rientro a Cecilia Carreri

Apprendiamo in queste ore della decisione da parte del CSM di negare il rientro dell’ex Magistrato Cecilia Carreri. Esprimiamo la nostra amarezza per tale decisione senza entrare nel merito, ma facciamo una semplice considerazione: è infatti indiscutibile il fiuto che l’ex Magistrato ha dimostrato nell’indagare su una vicenda quella di Popolare di Vicenza che all’epoca della sua inchiesta sembrava un regno ovattato e dorato.
Quel fiuto di indagare avrebbe potuto evitare l’abisso della banca e il disastro economico del nostro territorio.
Evidenziamo comunque che un processo penale è oggi in corso e ci dichiariamo come Associazione assolutamente disponibili ad ascoltare e validare qualunque suggerimento in merito l’ex Magistrato volesse fornirci.


Lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Questa è la lettera inviata oggi dall’Associazione “Noi che credevamo…” nella persona del nostro Presidente, Luigi Ugone al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

LETTERA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


2 Giugno 2018 – Istituzioni a Vicenza

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, a Vicenza con il Ministro Salvini, Il Ministro Erika Stefani, il Consigliere Regionale Manuela Lanzarin e altre Istituzioni, si ferma a salutare “tutti i ragazzi dell’associazione Noi che credevamo…” e conferma l’impegno che si è assunto il nuovo Governo verso i risparmiatori azzerati delle banche… a testimonianza del lavoro che stiamo facendo per arrivare a un risultato positivo di questa vicenda.


Ieri a Vicenza i risparmiatori di “Noi che credevamo…” … con Salvini… e Zaia

Con l’aiuto del Presidente Zaia, ieri a Vicenza abbiamo parlato nuovamente con il neo Ministro Salvini di banche e di risparmio.
Abbiamo convenuto sulla necessità di ristorare i cittadini azzerati dalle banche e che il fondo esistente, voluto da Baretta, dal PD e da qualche associazione compiacente, non rappresenta gli interessi dei risparmiatori per i troppi limiti di accesso e capienza.
Ci siamo lasciati con la promessa di vederci nuovamente a Roma non appena il Governo diventerà pienamente operativo…
Se ci deve essere risarcimento deve essere per tutti.
Ora abbiamo bisogno del sostegno leale di tutti i risparmiatori di buona volontà …

Associazione “noi che credevamo …”


Lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica

Di seguito l’originale e il testo della lettera inviata in data odierna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dalla nostra Associazione a firma del nostro Presidente, Luigi Ugone.

2018_05_28_Lettera_Presidente_Mattarella

Vicenza, 28 maggio 2018

Oggetto: Sua conferenza stampa del 27/05/2018 ore 20:30

Pregiatissimo Presidente,
con la presente a nome di migliaia di famiglie di risparmiatori delle due banche venete, chiediamo come associazione un incontro immediato con Lei soprattutto a riscontro delle Sue parole relative al Suo discorso del 27 maggio 2018 delle 20:30 con cui si è dichiarato garante del risparmio delle famiglie e dei risparmiatori.

Avevamo instaurato con il nascente governo Conte e le forze politiche che lo sostenevano una linea di confronto e dialogo concreta per il ristoro dei danni subiti dalla liquidazione delle due banche venete.

In quasi tre anni di battaglie Lei si è sempre defilato dall’assumere iniziative a tutela o a garanzia dei risparmiatori che noi rappresentiamo e anzi, Lei ha approvato l’infame decreto 99 del 2017 che ci ha, di fatto, cancellati. Dov’è la coerenza nella tutela delle famiglie dei risparmiatori?

Ora chiediamo formalmente un incontro urgente perché alla Sue belle parole di circostanza, seguano fatti reali.


Oggi ombre oscure offuscano il futuro

Oggi ombre oscure offuscano il futuro del paese e il destino di migliaia di famiglie e risparmiatori.
La nostra associazione con un lavoro coordinato di settimane assieme ad una parte della nascente maggioranza di governo, aveva aperto un tavolo di confronto costruttivo per riscrivere e reimpostare un vero fondo di risarcimento per i risparmiatori liquidati nei default delle banche.
Questa nuova visione di reintegro delle perdite subite dai risparmiatori nasceva dalla presa d’atto che parte dei danni causati erano frutto di mancanze strutturali conniventi all’interno del sistema bancario stesso.
Oggi con l’affossamento del “Governo Conte” da parte del Presidente della Repubblica questa nuova visione e comprensione del problema rischia di estinguersi.
Intenzionati a non mollare e facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Mattarella a tutela dei risparmi degli italiani ci chiediamo dove sia stato il Presidente della Repubblica garantista in questi 3 anni di lunghe battaglie e come lo stesso ritenga di averci tutelato firmando l’infame decreto 99/2017 che ha di fatto cancellato miliardi di risparmi di famiglie imprese e lavoratori, nonché il diritto stesso, costituzionalmente garantito, di agire giudizialmente per ottenere il risarcimento dalla banca.
Per questo motivo chiediamo al Presidente formalmente di prendersi le responsabilità del proprio operato e delle proprie parole e chiediamo un incontro immediato con lo stesso per parlare dei risparmiatori e delle famiglie delle banche venete liquidate.