Il fondo Baretta-PD che si scioglie in un bicchier d’acqua

Il fondo Baretta-PD che si scioglie in un bicchier d’acqua


Il plafond che faceva parte del fondo governativo PD-Baretta-Miatello comincia a perdere i pezzi a iniziare dai decreti attuativi mai arrivati e dai fondi a disposizione che cominciano a mancare come si capisce dalle ultime decisioni di Intesa che ritira i 100 milioni messi a disposizione.
Per continuare con la serie…. “noi lo avevamo detto”.. ma i discepoli di questa sorta di Wanna Marchi ha sempre i suoi adepti pronti a credere a tutto…

L’associazione NOI CHE CREDEVAMO… sta lavorando ad un fondo più ampio e di soldi veri per risparmiatori e aziende che hanno creduto nelle 2 banche venete e che ora hanno perso tutto… importante ancora una volta la condivisione con i rappresentanti delle attività produttive del territorio…. grazie agli incontri con Salvini, i suoi delegati e dopo le parole di Conte un buon risultato è oggi possibile.


Girano voci …


Girano in queste ore voci di emendamenti che contengono chissà quale suddivisione dei risparmiatori delle banche venete. Il nostro emendamento, quello che noi appoggiamo, l’unico e il solo chiede un anticipo di cassa allo Stato sostanzioso per ristorare tutti i risparmiatori che abbiano sottoscritto azioni o obbligazioni nella banche venete.

Non appoggiamo alternative che appaiono come il solito tentativo beota di confondere le idee.


Primo incontro con il Presidente Gentiloni

Con la collaborazione delle istituzioni vicentine, è avvenuto oggi il primo incontro tra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, Luigi Ugone, Mario Zambon, coordinamento “don Torta”, avv. Andrea Arman, il Sindaco di Vicenza e il Presidente del Consiglio Gentiloni.

Oggetto dell’incontro la situazione dei risparmiatori delle Banche Venete. L’associazione “noi che credevamo…” ha ufficialmente chiesto al Presidente l’inserimento nella finanziaria di due miliardi di euro a ristoro di tutti i risparmiatori vittime dei due crack veneti.

L’associazione ha ben sottolineato la necessità di ristorare tutti i risparmiatori. Siamo infatti contrari a qualunque fondo vittime con arbitro come sponsorizzato da una associazione filogovernativa poiché, come spiegato al Premier, considerando la vicenda nella sua totalità, visti i documenti in nostro possesso è impensabile lasciar fuori qualsivoglia risparmiatore da un’azione di ristoro oggi obbligatoria.
Non ci facciamo ingannare dalle parole. Se soldi ci devono essere, ci devono essere per tutti.