E’ arrivato l’oste, facciamo i conti

E’ arrivato l’oste, facciamo i conti

Le associazioni filo-europee ci chiedono in questi giorni di giustificare il nostro NO al Premier Conte dandoci la colpa di presunti 750 milioni spariti dal fondo per risparmiatori.
Innanzitutto invitiamo a leggere meglio i documenti del DEF nei quali il miliardo e mezzo non è stato dimezzato, ma semplicemente diluito in più anni, diluito dall’ignoranza di chi accusa noi senza sapere… diluito dai continui SI di quelle associazioni di pavidi che hanno sempre dato il loro assenso a tutto e tutti.
Ricordiamo a queste associazioni che NOI siamo stati quelli che hanno detto di NO alle imposizioni di Zonin, al piano industriale di Iorio, alla S.P.A., ai bilanci di Viola e al “libro dei sogni” del fondo Atlante. NOI abbiamo detto dei NO giustificati dai fatti e dalla storia. Se NOI siamo nella situazione odierna con le Banche Venete è dovuto ai SI incondizionati di queste associazioni che hanno sempre detto SI a Zonin, alla S.P.A., ai bilanci e al miserevole fondo Baretta.

Noi più di chiunque altro avremmo diritto ad essere risarciti per i nostri NO costruttivi e alternativi che avrebbero salvato NOI, la nostra Banca la nostra gente la nostra storia.

Oggi se c’è una norma che parla solo di un 30% e solo per alcuni soggetti, ciò è dovuto a chi ha incominciato una lotta senza armi né motivazioni dicendo SI sempre e senza mai giustificarli.
Ognuno si assumerà le proprie colpe di fronte alla storia e molte sono già evidenti a tutti.

La diluizione del miliardo e mezzo in così tanti anni è dovuto alla struttura della norma che loro lunedì 7/4/2019 hanno approvato a Palazzo Chigi che prevede arbitrati e tanti altri paletti, quella stessa norma che loro non hanno letto, ma hanno approvato a occhi chiusi e che NOI ci siamo semplicemente rifiutati di avvallare.

NOI non abbiamo chiesto l’impossibile, chiediamo solo chiarezza. Perché la norma sia ferma oggi dopo i loro 15 SI, 2 ASTENUTI e 2 CONTRARI, non lo chiedano a NOI, ma lo chiedano a questi pusillanime.

Ringraziamo invece le migliaia di piccoli azionisti che continuano a chiamarci e a darci solidarietà.


Domani incontro con il Governatore Zaia

Dopo aver incontrato i nuovi Sindaci di Vicenza e Treviso, le associazioni più rappresentative dei risparmiatori delle Banche Venete (Associazione Nazionale Azionisti BPVI, Coordinamento don Torta, Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, Azionisti Banche Venete, Associazione Soci Banche Popolari, Adusbef, Movimento Difesa del Cittadino – Veneto, Noi che credevamo…) incontreranno domani, 18/9/2018, a Venezia il Presidente Zaia per parlare dei risparmiatori stessi, della grave situazione che li riguarda e dei colloqui con il Governo per una misura di risarcimento che riguardi tutti.


Lettera aperta al Ministro Orlando

Vogliamo chiarezza anche noi
(grande fratello vip)

L’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e Veneto Banca apprende in queste ore da vari mass media, con sbalordimento, che il Ministro della giustizia Orlando è entrato istituzionalmente nella vicenda grande fratello Vip chiedendo al proprio ministero una verifica di approfondimento sul pugile Clemente Russo.

Noi azionisti delle banche venete senza nessuna velleità polemica domandiamo a questo punto, considerando la nostra situazione, se il ministro Orlando si interessa anche dei suoi cittadini risparmiatori oltre che delle vicende del grande fratello e cosa abbia fatto quindi per far chiarezza in una situazione, quella di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che uccide miliardi di risparmi e il futuro di un territorio.

Presidente, Luigi Ugone