Bail-in all’italiana

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Bail-in all’italiana

Per mesi ci hanno spiegato che il Bail-in serviva per non far pagare allo Stato i conti in rosso delle banche, ma solo agli azionisti, agli obbligazionisti e ai correntisti per l’importo eccedente i 100.000€.
E adesso è cambiato tutto? paghiamo TUTTI ?!


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Abbiamo evitato il babau … OPS … il bail-in

UDITE UDITE !!!
Oggi il Ministro Padoan dichiara che il governo ha d’ufficio evitato il rischio del babau (bail-in per le due banche venete). Il bail-in è un sistema di risoluzione di una crisi bancaria che prevede l’azzeramento di azionisti, obbligazionisti e della parte dei conti correnti sopra i 100.000 Euro…

Nel caso di Popolare di Vicenza, essendo l’ultima emissione obbligazionaria già garantita dallo Stato, gli azionisti defraudati di oltre il 90% del valore e i conti correnti in continua fuga, ci chiediamo, a costo di sembrare “stupidi“, che bail-in sia stato evitato e chiediamo spiegazioni alle Istituzioni che ci hanno evitato il babau perché è meglio chiedere spiegazioni su cosa veramente ci avrebbero evitato e rischiare di sembrare “stupidi” che far finta di essere d’accordo con quanto hanno affermato e dare la certezza di esserlo veramente.


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Sto rischiando qualcosa? Bail-in

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Più di qualcuno, quasi giornalmente ormai, ci telefona chiedendo cose molto precise come ad esempio:
  • ho un conto corrente
  • ho obbligazioni che scadono nel 2018
  • ho un mutuo
  • ho un fido
  • ecc

con Banca Popolare di Vicenza.

Sto rischiando qualcosa?

La risposta è tanto semplice quanto sconfortante (almeno dal nostro punto di vista) e, tanto per intenderci è della serie:

DIPENDE DA TANTI FATTORI

Sta di fatto che il bail-in colpisce rispettivamente:

  • azioni
  • obbligazioni subordinate
  • obbligazioni non subordinate
  • conti correnti

E una mini guida abbastanza chiara la trovi in questo documento PDF dell’ABI (Associazione Banche Italiane)

Se lo leggi, però, capisci che il punto è un altro

Fino ad oggi siamo stati abituati a considererare i nostri soldi come un affare nostro, interno alla famiglia, una cosa riservata di cui andare a parlare, magari anche sottovoce, con il consulente di banca … perché nessuno doveva sapere quanti soldi abbiamo in cassa.

Oggi tutto questo questo, in una notte, è finito.

Oggi i soldi che hai in banca non sono più un segreto per nessuno e, domani mattina, potrebbero non esserci nemmeno più. E non sto dicendo una cosa tanto per dire. Abbiamo un sacco di persone che ci chiamano e ci dicono che le loro obbligazioni sono sicure perché sono obbligazioni senior. Auguri gente, ma non di buon anno. Auguri di buona fortuna.

E un altro punto fondamentale è che:

I titoli bancari, di qualsiasi grado essi siano,
non sono titoli di risparmio ma di rischio

Sappiatelo. E ora che lo sapete, fate quello che meglio pensate.

Ma allora dove metto i miei soldi?

Bella domanda. La realtà è che non ti è più permesso di essere disinformato. Quando vai in banca:

  • devi sapere che banca è
  • devi essere informato sullo stato di benessere di quella banca
  • devi capirci un po’ di finanza per comprendere che non esistono “azioni sicure”, “obbligazioni sicure”, “fondi sicuri” ecc.
  • devi comprendere che è quasi tutto a rischio, spesso anche quello con garanzia da parte dello Stato (vedi Grecia!)

Di fatto, se passeranno in relativo silenzio ( o sotto la censura che oggi sta imperando ) i fatti che stanno interessando una quindicina di Banche Italiane, non ultime Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, non ci sarà banca in cui potrai mettere i tuoi soldi sperando poi di poter dormire sonni tranquilli.

Ci sarà sempre il timore di aver firmato un pacco di carte scritte in piccolino e ritrovarsi poi trasformato il proprio gruzzolo di soldi in un mucchio di carta straccia.

Troppo catastrofismo?

Ci davano dei pazzi anche quando dicevamo che le azioni di Banca Popolare di Vicenza non valevano 48€ ma forse 10€ illiquide e senza fondo di garanzia.

Oggi è una realtà. Al posto di 48 potreste scriverci ZERO e non cambierebbe di molto. Tanto sono, appunto, illiquide e senza fondo di garanzia cioè non si possono vendere (e anche se ci provate nessuno le compera) e la banca non può riacquistarle.

E se Banca Popolare di Vicenza andrà in SPA e poi in Borsa, sarà solo peggio. Garantito al limone.

E non diteci poi che non ve l’avevamo detto, che non pensavate, che “vi avevano detto che…”