LETTERA APERTA a Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Matteo Renzi

  • -

LETTERA APERTA a Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Matteo Renzi

La vicenda delle banche popolari e del dramma dei risparmiatori azzerati è al centro della campagna elettorale……

Al di là della campagna acquisti che i partiti hanno fatto all’interno delle associazioni e agli annunci di futuro rimborso totale dei risparmiatori fatto in maniera squallidamente bipartisan … che di fatto azzera e  squalifica lo squallido provvedimento di rimborso che il governo ha partorito…
Chiediamo ufficialmente ai 3 candidati premier di esporsi in maniera seria chiedendo immediato incontro per capire:
  1. tempi modi coperture e garanzie di quello che deve essere un impegno serio di un problema diffuso
  2. BASTA PAROLE…. BASTA CON IL CIRCO ELETTORALE
  3. BASTA CON LE CENSURE ALLE ASSOCIAZIONI RISPARMIATORI

Luigi Ugone, presidenteAssociazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca

Sede legale, indirizzo postale e sede operativa:
Associazione “Noi che credevamo nella BpVi”
Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 829
36100 Vicenza
Codice Fiscale: 95127610244

Telefono: 392 575 9511

Per ricevere info da noi: www.noichecredevamonellabpvi.com/newsletter
Facebook: www.facebook.com/popolarevicenza
Website: www.noichecredevamonellabpvi.com e www.noichecredevamoinvenetobanca.com
E-mail: info@noichecredevamonellabpvi.com
PEC: noichecredevamonellabpvi@pec.it


  • -

Il Carnevale elettorale

Queste le scandalose dichiarazioni di quella politica che di fino a qualche mese fa ci chiamava SPECULATORI. A voi il giudizio su questi “personaggi” che oggi millantano di aver risolto il problema ai risparmiatori delle banche venete. Noi il nostro giudizio, assolutamente negativo, lo abbiamo già. E’ iniziato il carnevale elettorale.


  • -

I Boschi e le Popolari Venete

Una nuova notizia scuote il mondo marcio delle banche italiane. Veneto Banca concedeva fidi ad azionisti “amici” compiacenti per acquistare azioni nientepopodimeno che di Banca Etruria. Tutto questo alle spalle e con i soldi dei piccoli risparmiatori. Ora ci chiediamo quanto ci sia costata la famiglia Boschi in termini di capitale bruciato non solo dentro Banca Etruria ma, a questo punto, anche dentro le Banche Venete. Significativa che anche questa volta un notizia così sconvolgente non sia emersa dalle indagini della Commissione Banche ma da altre fonti non Istituzionali.
Ribadiamo ancora una volta l’inutilità, a questo punto, di questa Commissione che, di fatto, non investiga, ma serve solo a create pettegolezzi.
La vicenda che ora emerge insieme con quella dei conti correnti dei servizi segreti in Popolare di Vicenza, rafforza il dubbio sulla vera volontà della politica a far chiarezza su queste situazioni e sui suoi intrecci, sempre più legati ad apparati dello Stato e della politica stessa.


  • -

De Rerum Novarum

Apprendiamo in queste ore, con rinnovato ottimismo, che la Procura di Roma sta chiudendo il cerchio intorno ai soggetti deputati alla malagestione di una delle “banche venete“.

Riteniamo indispensabile un segnale vero da tutte le Procure che stanno indagando sulle questioni “banche venete“. E’ doveroso nei confronti di 200.000 risparmiatori traditi affinché tutto il movimento di sdegno e la voglia di giustizia non si trasformino in un ennesimo nulla di fatto.

Vogliamo giustizia, rivogliamo i nostri risparmi e la nostra dignità.