Vogliamo i documenti della Commissione Banche

Vogliamo i documenti della Commissione Banche

Vogliamo tutti i documenti dell’inutile Commissione Banche che si è svolta in questi ultimi mesi. Avete avuto il vostro teatrino, noi vogliamo i nostri documenti. Ci appartengono! Se non ce li darete voi, chiediamo ufficialmente ai prossimi candidati che si espongano per farceli avere.


Dichiarazione SHOCK Presidente Gentiloni di fine mandato – ringraziando la giornalista di LA7 Laura Perego

Pubblichiamo questo video per la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto unica associazione ad aver rifiutato il confronto in Commissione Banche. Alla faccia di tutte quelle associazioni compiacenti che hanno indorato questa Commissione, inutile, per stessa ammissione del Presidente del Consiglio Gentiloni. Invitiamo tutti gli iscritti a queste associazioni a riflettere.
Ringraziamo sentitamente la giornalista di LA7, Sig.ra Laura Perego.

Link video nel nostro sito


Commissione Banche: agenda e documenti & C…

Questa la lettera che abbiamo mandato ieri all’indirizzo della Commissione Banche.
Spett. Presidente Casini e On. membri della Commissione,
la nostra associazione “noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza e Veneto Banca”…chiede gentilmente, ora che  le Camere stanno per essere sciolte, cosa farà la Commissione Banche e cosa ha in agenda considerati i propositi che avevate alla sua costituzione…
Chiediamo inoltre se la stessa darà pubblico accesso a tutti gli atti e documenti che detiene in modo che tutti i risparmiatori truffati e loro associazioni possano liberamente consultarli, atto che come capirete sarà indispensabile al raggiungimento di verità e giustizia in queste tragiche vicende che, come avete visto, coinvolgono centinaia di migliaia di cittadini onesti.Cordiali saluti

Luigi Ugone, presidente Associazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca


I Boschi e le Popolari Venete

Una nuova notizia scuote il mondo marcio delle banche italiane. Veneto Banca concedeva fidi ad azionisti “amici” compiacenti per acquistare azioni nientepopodimeno che di Banca Etruria. Tutto questo alle spalle e con i soldi dei piccoli risparmiatori. Ora ci chiediamo quanto ci sia costata la famiglia Boschi in termini di capitale bruciato non solo dentro Banca Etruria ma, a questo punto, anche dentro le Banche Venete. Significativa che anche questa volta un notizia così sconvolgente non sia emersa dalle indagini della Commissione Banche ma da altre fonti non Istituzionali.
Ribadiamo ancora una volta l’inutilità, a questo punto, di questa Commissione che, di fatto, non investiga, ma serve solo a create pettegolezzi.
La vicenda che ora emerge insieme con quella dei conti correnti dei servizi segreti in Popolare di Vicenza, rafforza il dubbio sulla vera volontà della politica a far chiarezza su queste situazioni e sui suoi intrecci, sempre più legati ad apparati dello Stato e della politica stessa.


LA REGOLA DEL SOSPETTO

Apprendiamo in queste ore, non senza rabbia, che dalla Commissione Banche è stato secretato il documento che riguarda la lista completa dei debitori delle due banche venete. Alcuni nomi di qualche grossa società e imprenditore era già uscito negli scorsi mesi e divulgato solo da qualche TG. Oggi la domanda che legittimamente sorge è questa: secretare questa lista e questi documenti per proteggere quali nomi o quali soggetti ??? … a discapito di 200.000 famiglie di risparmiatori ! Vogliamo risposte. Vogliamo sapere.
La verità appartiene al popolo.


La verità di Pulcinella

Esce in queste ore la notizia che la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle Banche morirà con questa Legislatura tra qualche mese senza riuscire a portare a termine il lavoro per cui è nata.

Un’altra verità di Pulcinella che noi avevamo purtroppo già urlato, che Casini ha cercato, con i soliti magheggi, di nascondere e che oggi si palesa agli occhi di tutti.

Non ci interessa avere ragione un’altra volta ma, purtroppo, è così.


La Commissione che va commissariata

Indecente ciò che sta succedendo all’interno della Commissione Banche dove si secretano documenti di proprietà del Popolo e dei Risparmiatori italiani.

Una Commissione che fa audizioni ad alcune associazioni auto-referenziali senza associati. Scandaloso, inammissibile, inaccettabile che un organo istituzionale prenda come interlocutore di riferimento su una questione così delicata che ha coinvolto migliaia di famiglie, soggetti che rappresentano interessi diversi da quelli dei Risparmiatori truffati.
Ci sono associazioni, in questa vicenda, che non hanno associati. Ci sono banche, in questo paese, che non hanno soldi e Commissioni che andrebbero commissariate. Tutto questo solo in Italia. Non siamo sciocchi e ve lo dimostreremo.


Invito della Commissione Banche All’associazione

La coerenza prima di tutto

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: <commissione.banche@senato.it>
Data: 19 Ott 2017 17:33
Oggetto: Audizione presso la Commissione parlamentare sulle bancheGentile Signor Ugone,
si comunica che la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario svolgerà nella giornata di martedì 31 ottobre 2017, alle h. 13, l’audizione delle associazioni e dei comitati di risparmiatori di Veneto Banca e di Veneto Banca di Vicenza.
La invitiamo a indicare la disponibilità dell’associazione ” Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza” a essere ascoltati dalla Commissione e il nominativo del rappresentante  che intenderà svolgere l’intervento.
In attesa di un Vs. cortese riscontro Le inviamo cordiali saluti.
La Segreteria della Commissione Banche

Spett. Presidente On. Pierferdinando Casini e On. membri della Commissione
ringraziandoVi per la convocazione all’udizione fattaci per il 31 ott, la nostra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, la più numerosa e rappresentativa di piccoli risparmiatori, declina il presente invito nel pieno rispetto del Presidente e dei suoi membri. Riteniamo altresì inutile il ruolo della Commissione, dati i tempi storico politici in cui nasce.

La Commissione, infatti, promessaci da anni, arriva ad essere costituita a fine legislatura. La stessa, per effetto della Legge che la regolamenta, riteniamo non avrà il tempo necessario per produrre effetti reali e utili al Parlamento al Governo o ai risparmiatori. Le elezioni, infatti, sono alle porte e lo scioglimento conseguente della Commissione anche.

Riteniamo comunque doveroso il nostro ruolo informativo sulla situazione del territorio, dei risparmiatori e sulla vicenda storico-economica delle Banche Venete.

Siamo quindi disponibili ad essere ascoltati come approfondimento e arricchimento personale da qualsivoglia soggetto istituzionale o parlamentare al di fuori della Commissione.

Se quindi, per arricchimento personale, i suoi membri ritengono di volerci comunque udire, diamo la nostra piena disponibilità.


Luigi Ugone, presidente

Associazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca