Sfatiamo un mito

Sfatiamo un mito

Le associazioni più combattive e storiche di risparmiatori hanno fin da subito criticato l’egemonia CONSOB nella vecchia Legge di ristoro poiché, al contrario delle dicerie, CONSOB pur confermando il danno per circa 80% delle vittime ( che non è mai il 100%…) liquidava poi gli stessi di un danno equivalente molto inferiore al 100%.
I risparmiatori si sarebbero quindi trovati nella situazione assurda di aver ragione (non tutti) e di vedersi liquidato attraverso il fondo il 30% della cifra stabilita da CONSOB che poteva essere anche molto inferiore al 50% del totale dei propri risparmi…quindi con un risultato di rimborso, forse, attorno al 15% di quanto investito.
Ecco perché abbiamo chiesto e ottenuto il superamento dell’arbitrato CONSOB.
Solo questo superamento da un ente in conflitto storico con il risparmio resta la strada più equa e corretta per avere un indennizzo reale del 30%.
Altre dicerie restano dicerie.


I risparmiatori più censurati d’Italia avevano ragione

Apprendiamo che è stato accertato in questi giorni lo stato di insolvenza per la fu Banca Popolare di Vicenza…. L’Associazione di risparmiatori più grande e censurata d’Italia aveva dunque ragione quando contestava bilanci e piani industriali da libro dei sogni.
Ora ci aspettiamo tempi certi e giustizia chiedendo al governo e al Ministero di supportare il lavoro della Procura di Vicenza e le necessità operative del suo Tribunale.
Questo ulteriore inevitabile tassello nel cammino della verità dimostra assieme alla nuova vicenda di CARIGE come ancora una volta il sistema bancario italiano sia un gigante dalle gambe di cristallo pronto a saltare al primo sobbalzo…

Necessitiamo di ristrutturare controlli e controllori nel nome del risparmio dei cittadini.


Un giorno storico sta per arrivare…

Oggi, per i risparmiatori italiani e delle banche liquidate dal precedente Governo, sarà un giorno storico.
Sta infatti per essere approvata la norma collegata alla legge finanziaria che prevede indennizzi agevolati per i risparmiatori.
Enormi modifiche sono state apportate alla norma così come richiesto dalle poche associazioni impavide che hanno avuto il coraggio di fermare la vecchia norma Baretta e la precedente bozza dell’art 38 del MEF assolutamente inadeguate, ma che moltissime associazioni Istituzionali e in malafede promuovevano.
La norma infatti oggi risarcisce superando l’inefficienza dell’Arbitrato CONSOB, il solo reato di misseling, l’ingiusto ordine cronologico e riconosce diritto di rimborso anche ad artigiani e commercianti (così come solo noi abbiamo richiesto), e altre…
Non nascondiamo soddisfazione, poiché negli ultimi giorni il Governo ha sapientemente accettato il 90% delle nostre richieste di modifica, trovando nelle nostre critiche alla vecchia bozza e nelle nostre proposte, spunti di sostanziale miglioramento.
Riteniamo anche che siano solo strumentali le dichiarazioni di molti politici schierati, delle solite associazioni che erano favorevoli all’inutile norma Baretta, che evocano un possibile stop della norma da parte dell’Europa.
Abbiamo, infatti, in merito, validi motivi normativi e sociali per ritenere che l’Europa non fermerà la Legge e lo spiegheremo, assieme alle modalità di accesso, nella nostra prossima assemblea generale dei risparmiatori che terremo a fine gennaio.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che ci hanno sostenuti e le associazioni, poche, che hanno avuto il coraggio di criticare la vecchia impostazione normativa per giungere a quella odierna e sosteniamo la parte di Governo attuale che ha avuto il coraggio di accettare le nostre osservazioni e portarle in Parlamento contro il volere di quei Poteri forti e massonici che fino ad oggi ci avevano azzerato.
Ci sarà ancora da fare nei prossimi giorni per i Decreti Attuativi e per tutto quanto riguarda i processi penali in corso e processi da instaurare ma…. Un giorno storico sta per arrivare in queste ore…… Grazie


La manna per alcuni è la miseria per gli altri…

Mettiamo in allegato un dato ufficiale di CONSOB, che serve a dipanare opinioni e dubbi sull arbitrato ACF, che dovrebbe vedere protagonisti nei prossimi mesi i risparmiatori delle banche liquidate, se il giudizio finale della CONSOB rimarrà il mezzo per gli indennizzi promessi nella Legge di Bilancio.
Esaminando i contenziosi di Popolare di Vicenza, salta subito agli occhi, anche dei meno esperti, che il 15% delle richieste viene respinto, il che rende tutt’altro che certo l’esito.
Ma ancora più degno di attenzione, è il dato sull’importo del danno liquidato dall’arbitro, che corrisponde solo al 67% del richiesto, di cui il fondo prevede il rimborso al 30%.
Quindi fatto 100 Euro il danno del risparmiatore, fermo il non trascurabile rischio che venga rigettato, l’ACF confermerà probabilmente un danno di 67, cosicché l’importo elargito dal fondo al risparmiatore sarà di 20 Euro circa, e quindi il 20% del danno reale.
Se poi a tutto questo si aggiunge che il danno riconosciuto è solo quello da misseling, cioè solo per le azioni vendute dalle banche negli ultimi 2 aumenti di capitale, allora forse si capisce perché la nostra Associazione (di soli risparmiatori) sia cosi critica nel giudicare questa norma appena emendata (poco) e così attesa da migliaia di famiglie.
Lo stesso discorso non si può fare per alcuni professionisti con compensi a percentuale, che dovrebbero tutelare i mal capitati .
Se infatti il ristoro, ad oggi, per il risparmiatore è una goccia nel mare del disastro, per i professionisti rappresenta un portafoglio dove la goccia fa la differenza e a forza di gocce molti vedrebbero arrivare cifre molto cospicue, pur facendo ricorsi fotocopia per centinaia di soggetti.
Che sia anche per questo che molte associazioni composte da professionisti sono favorevoli a questa norma e all’arbitrato CONSOB(ACF)?
A voi la risposta…. a noi la certezza dei numeri allegati.



Abbiamo le prove: Le tv di Berlusconi non vogliono parlare di CONSOB e BANCA d’ITALIA…

Abbiamo le prove nella video intervista andata in onda domenica 28/10/2018 alle 2030 su. Rete 4 in allegato … tagliata e molto…. lo si capisce nella parte finale quando Barbara dice… “Come hanno potuto far si che che accada questo disastro senza che nessuno intervenga prima…” frase chiaramente sibillina che non si capisce bene a chi faccia riferimento…

Ve lo sveliamo noi dell’associazione noichecredevamonellabpvi.com. Infatti Barbara è una nostra associata determinata a raggiungere, come tutti noi, verità e giustizia e la sua frase era chiaramente indirizzata agli organi di controllo CONSOB e BANCA d’ITALIA (chiamati in causa chiaramente da Barbara nell’intervista integrale) responsabili di aver controllato (lo sostengono più voci anche in Commissione Banche} in maniera troppo amichevole la gestione del valore delle azioni nelle due Banche Venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) poi svendute a Banca Intesa.

Lo avrebbe capito chiunque se il servizio non fosse stato tagliato così ad arte.

Come mai le tv di informazione del Cavaliere non vogliono parlare di CONSOB e BANCA d’ITALIA, quegli organi di sorveglianza del sistema bancario, lo ricordiamo, che sapevano dal 2001 dei problemi di valorizzazione delle azioni in Popolare di Vicenza e che hanno permesso, con la loro latitante presenza, la lunga vita della gestione Zonin..

Questa paura reverenziale nel nominare i due enti ci fa pensare…

Vogliamo risposte per Barbara e per tutti i risparmiatori azzerati !!!

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/staseraitalia/ho-perso-tutto_F309293901016C02


CONSOB e i rimborsi ACF

Per tutti quelli ci chiedono quali sono i confini per la Legge 205, questa è la risposta che CONSOB ha dato a un risparmiatore…:


———- Messaggio Inoltrato ———-
Da: Info ACF <info.acf@consob.it>
Data: 2018-09-26 15:00 GMT+02:00
Oggetto: R: Ricorso popolare vicenza
A: —— ———–

Gentile ———–,
la normativa di riferimento, contenuta nel “Decreto Milleproroghe” (articolo 11, comma 1-bis del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito con la legge n. 108 del 21 settembre 2018) nulla riferisce a questo riguardo; pertanto, allo stato attuale, non è possibile fornire risposta al suo quesito.

Cordiali saluti
Segreteria Tecnica ACF


Nemmeno Consob ha le idee chiare. Noi prima di darvi consigli, aspettiamo se le chiarisca.


Fino in “fondo”

Mentre molte associazioni amiche del passato regime continuano a sostenere il fondo Baretta come unica soluzione al disagio creato dalle banche venete – Fondo che ribadiamo non risolve nulla e, per capirlo, basta leggere la Legge che lo ha creato – … “Noi che credevamo…”, l’associazione più numerosa di piccoli azionisti banche venete, ha raccolto e inoltrato 1000 atti di costituzione in mora nei confronti di Consob dopo quelli inviati le settimane scorse nei confronti di Banca intesa.
Tutto questo a dimostrare che secondo noi, le strade da perseguire per avere giustizia per noi risparmiatori sono molte e devono essere percorse tutte!