Comunicato urgente e condiviso


Domani incontro con il Governatore Zaia

Dopo aver incontrato i nuovi Sindaci di Vicenza e Treviso, le associazioni più rappresentative dei risparmiatori delle Banche Venete (Associazione Nazionale Azionisti BPVI, Coordinamento don Torta, Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, Azionisti Banche Venete, Associazione Soci Banche Popolari, Adusbef, Movimento Difesa del Cittadino – Veneto, Noi che credevamo…) incontreranno domani, 18/9/2018, a Venezia il Presidente Zaia per parlare dei risparmiatori stessi, della grave situazione che li riguarda e dei colloqui con il Governo per una misura di risarcimento che riguardi tutti.


Misura di Risarcimento: sempre più associazioni


Sempre più associazioni si stanno unendo alla nuova Misura di Risarcimento nata dalle associazioni più rappresentative si risparmiatori … Noi che credevamo… Coordinamento Don torta… avv. Bertelle… avv. Calvetti… Adusbef ecc.
Una nuova misura che punta a ristorare risparmiatori e attività produttive che hanno creduto nelle Banche Venete e nel sistema che doveva controllarle.


Primo incontro con il Presidente Gentiloni

Con la collaborazione delle istituzioni vicentine, è avvenuto oggi il primo incontro tra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, Luigi Ugone, Mario Zambon, coordinamento “don Torta”, avv. Andrea Arman, il Sindaco di Vicenza e il Presidente del Consiglio Gentiloni.

Oggetto dell’incontro la situazione dei risparmiatori delle Banche Venete. L’associazione “noi che credevamo…” ha ufficialmente chiesto al Presidente l’inserimento nella finanziaria di due miliardi di euro a ristoro di tutti i risparmiatori vittime dei due crack veneti.

L’associazione ha ben sottolineato la necessità di ristorare tutti i risparmiatori. Siamo infatti contrari a qualunque fondo vittime con arbitro come sponsorizzato da una associazione filogovernativa poiché, come spiegato al Premier, considerando la vicenda nella sua totalità, visti i documenti in nostro possesso è impensabile lasciar fuori qualsivoglia risparmiatore da un’azione di ristoro oggi obbligatoria.
Non ci facciamo ingannare dalle parole. Se soldi ci devono essere, ci devono essere per tutti.