L’informazione che manca…

L’informazione che manca…

Scriviamo queste poche righe come associazione piccoli risparmiatori di banche venete, ricordando a tutti, e dico tutti, che siamo la più numerosa associazione di soli risparmiatori d’Italia.

Il nostro nome, “Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza” indica l’ultima cosa a cui abbiamo creduto, Zonin & C inclusi. Se è chiaro, infatti, che siamo stati truffati come tutte le fonti di informazioni e istituzionali dicono, è anche vero che non abbiamo nessuna sentenza che lo dimostri … così come vuole … il “fondo di ristoro Baretta” che molti mass-media nazionali, assieme a molte associazioni del passato regime, vogliono promuovere.

Ricordatevi sono le stesse associazioni e gli stessi mass-media che hanno sponsorizzato la trasformazione in SPA delle due banche venete… trasformazione che, come ben ricordano i risparmiatori che parteciparono alle assemblee delle rispettive banche, noi dell’associazione “Noi che credevamo…” insieme al coordinamento don Torta, a ragione volevamo evitare!

Quante telefonate e messaggi di pentimento abbiamo ricevuto quando molti si sono accorti di aver votato la SPA sulla fiducia e di aver così contribuito al disastro finale…

Ebbene oggi, gli stessi poteri forti che hanno sponsorizzato a piene mani la SPA e ci hanno condannati all’oblio, stanno spingendo per l’attuazione del famigerato “fondo di ristoro Baretta”.

Solo questo basterebbe per non fidarsi e non appoggiarlo… se non fosse che, come per la SPA, anche su questo argomento abbiamo studiato e sappiamo che questo fondo ci ingabbierà nelle maglie delle lungaggini dell’arbitrato che dura anni alla ricerca del mis-selling, reato che riguarda pochi risparmiatori delle popolari venete.

Ribadiamo, come detto al governo Conte, che noi vogliamo un provvedimento diverso, una norma che risarcisca tutti. Se vi è stato reato contro di noi, vi è stato per tutti.

Quindi badate bene a cosa leggete nei giornali e a cosa sentite dalle varie associazioni interessate.

La nostra storia parla per noi e fino ad oggi abbiamo, purtroppo, sempre avuto ragione !

Guardatevi attorno e non vi fidate di chi già vi ha già consigliato o informato male.

Luigi Ugone,
Presidente associazione “Noi che credevamo…”