BCE: Ipse Dixit

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BCE: Ipse Dixit

16 Aprile 2016 –  BANCA CENTRALE EUROPEA

Innanzitutto un caloroso buon giorno a tutti.
Ci scusiamo per l’ennesimo disturbo ma volevamo rendere pubblica l’ultima delle tante missive che ci siamo scambiati con Banca Centrale Europea.Si tratta di una email, da noi scritta il 21 di marzo, su sollecitazione di BCE stessa e che potete trovare a questo link:
www.noichecredevamonellabpvi.com/images/2016_03_21_noiche–>ECB.jpg

E poi leggete la risposta che, a contanta domanda, ci ha restituito BCE:
www.noichecredevamonellabpvi.com/images/2016_04_14_ECB–>noiche.jpgNoi non ci permettiamo di commentare pubblicamente una lettera di un così alto Istituto.
Fatelo voi, se credete

Cordiali saluti


Associazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”


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VE L’AVEVAMO DETTO

Ecco la fantomatica, l’immaginaria lettera BCE che prima sarebbe arrivata a Veneto Banca (e nessuno l’ha mai vista!) e ora sarebbe arrivata anche a BpVi.
 
E visto che il giornale di cui sopra si permette una “traduzione libera”, noi ci permettiamo di darvene traduzione dal “gergo giornalistico” –> all’italiano.
 
Scrive il giornale:
si renderebbe necessario adottare misure di vigilanza
 
1) se l’italiano non è un’opinione, il tempo condizionale significa “POSSIBILITA’” e non certezza. Per cui, in realtà, c’è scritto che potrebbe anche “non rendersi necessaria
 
2) Poi chiedetevi: cosa significa “misure di vigilanza”? Che arriva un vigile? Che arriva un commissario? Ma, carissimi, un commissario C’E’ GIA’, non è nemmeno socio e si chiama dr. Iorio.
 
Tante parole per un “NON FATTO” !!!
 
E, comunque, VE L’AVEVAMO DETTO più di 2 mesi fa che sarebbe arrivata (ma è mai partita?) questa missiva !
 
Francamente, dai nostri giornali locali, ci attendiamo (all’indicativo presente), in un sussulto di deontologia professionale, un po’ più di originalità, di franchezza e di chiarezza.