Lettera all’avv. Franco Conte

Lettera all’avv. Franco Conte

Questa la lettera che abbiamo inviato oggi all’avv. Franco Conte, presidente regionale di Codacons:
http://noichecredevamonellabpvi.com/wp-content/uploads/2018/08/2018_08_21_lettera_avv_Franco_Conte.pdf

con allegata la pagina Economia del Corriere della Sera – Veneto del 21 agosto 2018


Lettera al candidato Sindaco di Vicenza dr. Maroso

Qui sotto la lettera che il nostro Presidente, Luigi Ugone, ha inviato al candidato Sindaco di Vicenza Maroso.

www.noichecredevamonellabpvi.com/docs/2018_06_08_lettera_maroso.pdf


Ieri a Vicenza i risparmiatori di “Noi che credevamo…” … con Salvini… e Zaia

Con l’aiuto del Presidente Zaia, ieri a Vicenza abbiamo parlato nuovamente con il neo Ministro Salvini di banche e di risparmio.
Abbiamo convenuto sulla necessità di ristorare i cittadini azzerati dalle banche e che il fondo esistente, voluto da Baretta, dal PD e da qualche associazione compiacente, non rappresenta gli interessi dei risparmiatori per i troppi limiti di accesso e capienza.
Ci siamo lasciati con la promessa di vederci nuovamente a Roma non appena il Governo diventerà pienamente operativo…
Se ci deve essere risarcimento deve essere per tutti.
Ora abbiamo bisogno del sostegno leale di tutti i risparmiatori di buona volontà …

Associazione “noi che credevamo …”


Oggi incontro con delegati Lega

Dopo l’incontro con Salvini, l’associazione “Noi che credevamo…” oggi, verso le 19:00, incontra alcuni delegati della Lega per discutere i punti di un nuovo Fondo più ampio per i risparmiatori delle banche che riguardi non solo le persone fisiche ma anche le attività commerciali e le aziende incappate in questa vicenda.


Le “sofferenze” di Gianni Zonin

Domenico Zonin: «mio padre soffre, BpVi ci ha danneggiati»

Dott Domenico Zonin,
rispondo a lei come al fratello che dalle pagine di quotidiani Nazionali ( MOLTI DEI QUALI SI GUARDANO BENE DAL PUBBLICARCI ) continuate in un azione giustificativa che risulta come l’ennesimo smacco alla sensibilità dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza…

Prendiamo atto comunque che lei stesso definisce Gianni Zonin un accentratore… che lo è sempre stato sia in famiglia che in azienda … questo conferma ciò che molti sostengono con noi sul fatto che mai ha voluto ascoltare critiche in assemblea dei risparmiatori della banca e che, visto il ruolo e la personalità, non poteva non sapere ciò che stava accadendo.

In ultima analisi, per non scendere in un dibattito che sarebbe opportuno fare pubblico, da sottolineare la battuta sulla sofferenza che lo stesso …Gianni… starebbe patendo oggi … sofferenza che non può che essere morale visto che di certo la perdita delle azioni non lo ha minimamente intaccato o impoverito economicamente… cosa che invece è capitata a decine di migliaia di famiglie che patiscono e soffrono non solo per la beffa morale, ma anche quella economica che in alcuni casi è gravissima tanto da compromettere la serenità familiare e futura.…

Molti di quei soldi erano sudore e sangue di gente onesta che non gira con la scorta e l’autista… eppure molta di questa gente continua a lottare soffrendo per chiedere VERITÀ e giustizia in questa vicenda e Noi dell’associazione “Noi che credevamo nella BPVI” …con loro …

Luigi Ugone,
Presidente associazione “Noi che credevamo nella BPVI”


Oggi riunione Associazione “noi che…”

Oggi, 27 Ottobre 2017 ore 12:45, riunione Associazione “noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca per parlare dell’emendamento a favore di tutti i risparmiatori coinvolti nel crack Banche Venete. I senatori convenuti lavoreranno a delle proposte di concerto che riporteranno Ven 3 novembre alle 13:00 alla sede dell’associazione.

 


Primo incontro con il Presidente Gentiloni

Con la collaborazione delle istituzioni vicentine, è avvenuto oggi il primo incontro tra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, Luigi Ugone, Mario Zambon, coordinamento “don Torta”, avv. Andrea Arman, il Sindaco di Vicenza e il Presidente del Consiglio Gentiloni.

Oggetto dell’incontro la situazione dei risparmiatori delle Banche Venete. L’associazione “noi che credevamo…” ha ufficialmente chiesto al Presidente l’inserimento nella finanziaria di due miliardi di euro a ristoro di tutti i risparmiatori vittime dei due crack veneti.

L’associazione ha ben sottolineato la necessità di ristorare tutti i risparmiatori. Siamo infatti contrari a qualunque fondo vittime con arbitro come sponsorizzato da una associazione filogovernativa poiché, come spiegato al Premier, considerando la vicenda nella sua totalità, visti i documenti in nostro possesso è impensabile lasciar fuori qualsivoglia risparmiatore da un’azione di ristoro oggi obbligatoria.
Non ci facciamo ingannare dalle parole. Se soldi ci devono essere, ci devono essere per tutti.


Lettera al Ministro della Giustizia Orlando di oggi 27/07/2017

Questa la missiva che abbiamo inviato oggi al Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Pregiatissimo Ministro Orlando,
come Lei sa, in queste ore si è chiusa parte dell’indagine BPVI alla Procura di Vicenza.

Con la presente per evidenziare che, seppur la Procura ha meritevolmente preparato un vademecum per le associazioni dei risparmiatori e per i risparmiatori e ci fornisce qualche documento interessante, comunque il costituirsi parte civile nello stesso processo e poter avere accesso al milione e più di pagine d’indagine, ha l’abominevole costo di più di 50.000€.

In considerazione di quanto sopra, Le chiedo, come rappresentante di un’associazione senza scopo di lucro, di potermi inserire come parte civile nel processo col patrocinio gratuito al fine di poter divulgare ai quasi 2.000 soci che rappresento e a qualunche altro interessato i documenti che necessitano.

Io e i miei associati attendiamo Suo cordiale riscontro.

Cordiali saluti


Luigi Ugone, PresidenteAssociazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”
Codice Fiscale: 95127610244Sede legale, indirizzo postale e sede operativa:
Associazione “Noi che credevamo nella BpVi”
Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 829
36100 Vicenza

Telefono associazione: 392 575 9511

Facebook: www.facebook.com/popolarevicenza
Website:www.noichecredevamonellabpvi.com e www.noichecredevamoinvenetobanca.com
E-mail: info@noichecredevamonellabpvi.com
PEC: noichecredevamonellabpvi@pec.it


Comunicato stampa del 28 giugno 2017

Un po’ di verità sul decreto del consiglio dei ministri sulle banche venete.

Con questo Decreto si svuotano 2 banche in difficoltà, Popolare di Vicenza e Veneto banca di tutto il capitale e l’attivo, impedendo ai cittadini che stavano facendo loro causa, di vedersi restituito il maltolto.

Avevamo, proprio in questi giorni, sentenze a noi favorevoli che stavano restituendoci dignità e risparmi e che stavano portando a galla la verità.

Questo Decreto congelerà e invaliderà ogni causa presente e futura annullando diritti Costituzionali e norme del Codice Civile.

Con questo Decreto si regalano 5 miliardi ad una banca privata a spese di tutti. Noi avevamo presentato alternative valide e credibili che insieme alle offerte di alcuni fondi sono state volontariamente ignorate.

Per questo motivo, venerdì 30 giugno a Vicenza alle ore 20:00 in piazza dei Signori, abbiamo organizzato una manifestazione dal titolo “CRIMINE POPOLARI VENETE”.

Questo governo ci ha pugnalato alle spalle lasciandoci senza diritti e senza dignità, ha fatto l’interesse di pochi a discapito di tutti.

CHIEDIAMO immediata sospensione del Decreto e un incontro con il Governo.

Se anche tu pensi che non si può continuare così, unisciti a noi venerdì 30 alle ore 20:00 in piazza dei signori a Vicenza. Per noi, per te, per il nostro futuro perché questa volta hanno toccato la fiducia dei risparmiatori. E cosa faranno la prossima volta?