Oggi incontro con delegati Lega

Oggi incontro con delegati Lega

Dopo l’incontro con Salvini, l’associazione “Noi che credevamo…” oggi, verso le 19:00, incontra alcuni delegati della Lega per discutere i punti di un nuovo Fondo più ampio per i risparmiatori delle banche che riguardi non solo le persone fisiche ma anche le attività commerciali e le aziende incappate in questa vicenda.


Primo incontro con il Presidente Gentiloni

Con la collaborazione delle istituzioni vicentine, è avvenuto oggi il primo incontro tra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, Luigi Ugone, Mario Zambon, coordinamento “don Torta”, avv. Andrea Arman, il Sindaco di Vicenza e il Presidente del Consiglio Gentiloni.

Oggetto dell’incontro la situazione dei risparmiatori delle Banche Venete. L’associazione “noi che credevamo…” ha ufficialmente chiesto al Presidente l’inserimento nella finanziaria di due miliardi di euro a ristoro di tutti i risparmiatori vittime dei due crack veneti.

L’associazione ha ben sottolineato la necessità di ristorare tutti i risparmiatori. Siamo infatti contrari a qualunque fondo vittime con arbitro come sponsorizzato da una associazione filogovernativa poiché, come spiegato al Premier, considerando la vicenda nella sua totalità, visti i documenti in nostro possesso è impensabile lasciar fuori qualsivoglia risparmiatore da un’azione di ristoro oggi obbligatoria.
Non ci facciamo ingannare dalle parole. Se soldi ci devono essere, ci devono essere per tutti.


Comunicato stampa del 28 giugno 2017

Un po’ di verità sul decreto del consiglio dei ministri sulle banche venete.

Con questo Decreto si svuotano 2 banche in difficoltà, Popolare di Vicenza e Veneto banca di tutto il capitale e l’attivo, impedendo ai cittadini che stavano facendo loro causa, di vedersi restituito il maltolto.

Avevamo, proprio in questi giorni, sentenze a noi favorevoli che stavano restituendoci dignità e risparmi e che stavano portando a galla la verità.

Questo Decreto congelerà e invaliderà ogni causa presente e futura annullando diritti Costituzionali e norme del Codice Civile.

Con questo Decreto si regalano 5 miliardi ad una banca privata a spese di tutti. Noi avevamo presentato alternative valide e credibili che insieme alle offerte di alcuni fondi sono state volontariamente ignorate.

Per questo motivo, venerdì 30 giugno a Vicenza alle ore 20:00 in piazza dei Signori, abbiamo organizzato una manifestazione dal titolo “CRIMINE POPOLARI VENETE”.

Questo governo ci ha pugnalato alle spalle lasciandoci senza diritti e senza dignità, ha fatto l’interesse di pochi a discapito di tutti.

CHIEDIAMO immediata sospensione del Decreto e un incontro con il Governo.

Se anche tu pensi che non si può continuare così, unisciti a noi venerdì 30 alle ore 20:00 in piazza dei signori a Vicenza. Per noi, per te, per il nostro futuro perché questa volta hanno toccato la fiducia dei risparmiatori. E cosa faranno la prossima volta?