Domani incontro con il Governatore Zaia

Domani incontro con il Governatore Zaia

Dopo aver incontrato i nuovi Sindaci di Vicenza e Treviso, le associazioni più rappresentative dei risparmiatori delle Banche Venete (Associazione Nazionale Azionisti BPVI, Coordinamento don Torta, Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, Azionisti Banche Venete, Associazione Soci Banche Popolari, Adusbef, Movimento Difesa del Cittadino – Veneto, Noi che credevamo…) incontreranno domani, 18/9/2018, a Venezia il Presidente Zaia per parlare dei risparmiatori stessi, della grave situazione che li riguarda e dei colloqui con il Governo per una misura di risarcimento che riguardi tutti.


Fino in “fondo”

Mentre molte associazioni amiche del passato regime continuano a sostenere il fondo Baretta come unica soluzione al disagio creato dalle banche venete – Fondo che ribadiamo non risolve nulla e, per capirlo, basta leggere la Legge che lo ha creato – … “Noi che credevamo…”, l’associazione più numerosa di piccoli azionisti banche venete, ha raccolto e inoltrato 1000 atti di costituzione in mora nei confronti di Consob dopo quelli inviati le settimane scorse nei confronti di Banca intesa.
Tutto questo a dimostrare che secondo noi, le strade da perseguire per avere giustizia per noi risparmiatori sono molte e devono essere percorse tutte!


L’informazione che manca…

Scriviamo queste poche righe come associazione piccoli risparmiatori di banche venete, ricordando a tutti, e dico tutti, che siamo la più numerosa associazione di soli risparmiatori d’Italia.

Il nostro nome, “Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza” indica l’ultima cosa a cui abbiamo creduto, Zonin & C inclusi. Se è chiaro, infatti, che siamo stati truffati come tutte le fonti di informazioni e istituzionali dicono, è anche vero che non abbiamo nessuna sentenza che lo dimostri … così come vuole … il “fondo di ristoro Baretta” che molti mass-media nazionali, assieme a molte associazioni del passato regime, vogliono promuovere.

Ricordatevi sono le stesse associazioni e gli stessi mass-media che hanno sponsorizzato la trasformazione in SPA delle due banche venete… trasformazione che, come ben ricordano i risparmiatori che parteciparono alle assemblee delle rispettive banche, noi dell’associazione “Noi che credevamo…” insieme al coordinamento don Torta, a ragione volevamo evitare!

Quante telefonate e messaggi di pentimento abbiamo ricevuto quando molti si sono accorti di aver votato la SPA sulla fiducia e di aver così contribuito al disastro finale…

Ebbene oggi, gli stessi poteri forti che hanno sponsorizzato a piene mani la SPA e ci hanno condannati all’oblio, stanno spingendo per l’attuazione del famigerato “fondo di ristoro Baretta”.

Solo questo basterebbe per non fidarsi e non appoggiarlo… se non fosse che, come per la SPA, anche su questo argomento abbiamo studiato e sappiamo che questo fondo ci ingabbierà nelle maglie delle lungaggini dell’arbitrato che dura anni alla ricerca del mis-selling, reato che riguarda pochi risparmiatori delle popolari venete.

Ribadiamo, come detto al governo Conte, che noi vogliamo un provvedimento diverso, una norma che risarcisca tutti. Se vi è stato reato contro di noi, vi è stato per tutti.

Quindi badate bene a cosa leggete nei giornali e a cosa sentite dalle varie associazioni interessate.

La nostra storia parla per noi e fino ad oggi abbiamo, purtroppo, sempre avuto ragione !

Guardatevi attorno e non vi fidate di chi già vi ha già consigliato o informato male.

Luigi Ugone,
Presidente associazione “Noi che credevamo…”


Misura di Risarcimento: sempre più associazioni


Sempre più associazioni si stanno unendo alla nuova Misura di Risarcimento nata dalle associazioni più rappresentative si risparmiatori … Noi che credevamo… Coordinamento Don torta… avv. Bertelle… avv. Calvetti… Adusbef ecc.
Una nuova misura che punta a ristorare risparmiatori e attività produttive che hanno creduto nelle Banche Venete e nel sistema che doveva controllarle.


TV Turca TRTWORLD nei nostri uffici a Vicenza il 6 nov 2017

Con un po’ di ritardo, ma siamo riusciti a recuperare questo servizio della TV turca trtworld nella persona della giornalista  Christine Pirovolakis che il 6 nov 2017 intervistava alcuni soci dell’associazione “Noi che credevamo…” negli uffici di Vicenza…

 


La delegazione di Noi che credevamo…non scende a Roma da Conte


La delegazione dell’associazione di risparmiatori più numerosa d’Italia non scende a Roma da Conte oggi.
Vogliamo dare un segnale forte.
Questo è sicuramente un momento importante per il paese, ma assolutamente delicato per i risparmiatori dove le decisioni del nuovo Governo sono fondamentali per ristabilire equità e dignità.
Scenderemo a Roma quando l’euforia di insediamento lascerà il posto a proposte e confronto, troppi i nodi ancora da sciogliere seppur crediamo nell’impegno di Salvini ad oggi incontrato più volte sia direttamente che tramite suoi delegati, ma molte e non tutte ancora trasparenti sono le anime che compongono la maggioranza.
Auguriamo buon lavoro a Conte e attendiamo inviti ufficiali alla soluzione di una crisi enorme che ha colpito il nord e molti cittadini aziende e risparmiatori.

Luigi Ugone, presidente Noi che credevamo …


L’Italia tutela gli interessi degli inquisiti

Vinitaly-2018

Tuteliamo gli interrasi degli inquisiti…ma quando tuteleremo così anche gli interessi degli onesti cittadini ???