Lettera al dr. Carlo Messina

Lettera al dr. Carlo Messina

Italian bank Intesa Sanpaolo Chief Executive Officer (CEO) Carlo Messina gives press conference after the presentation of the 2017 results and a new business plan on February 6, 2018 in Milan. / AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Questa la lettera che oggi abbiamo inoltrato al dr. Carlo Messina dir.re di Banca Intesa San Paolo

Vicenza, 15/03/2019

Egregio dr. Messina,
vista la situazione di disagio che imprese e risparmiatori ex Popolare di Vicenza e Veneto Banca, suoi correntisti, vivono anche con il suo Istituto, le chiediamo un tavolo di incontro con le associazioni di risparmiatori.

Sicuri in un suo risconto, rimaniamo in attesa.

Cordiali saluti

Luigi Ugone
presidente Ass.ne “noi che credevamo…”

http://noichecredevamonellabpvi.com/docs/2019_03_15_lettera_dr_Carlo Messina_Intesa_San_Paolo.pdf


La manna per alcuni è la miseria per gli altri…

Mettiamo in allegato un dato ufficiale di CONSOB, che serve a dipanare opinioni e dubbi sull arbitrato ACF, che dovrebbe vedere protagonisti nei prossimi mesi i risparmiatori delle banche liquidate, se il giudizio finale della CONSOB rimarrà il mezzo per gli indennizzi promessi nella Legge di Bilancio.
Esaminando i contenziosi di Popolare di Vicenza, salta subito agli occhi, anche dei meno esperti, che il 15% delle richieste viene respinto, il che rende tutt’altro che certo l’esito.
Ma ancora più degno di attenzione, è il dato sull’importo del danno liquidato dall’arbitro, che corrisponde solo al 67% del richiesto, di cui il fondo prevede il rimborso al 30%.
Quindi fatto 100 Euro il danno del risparmiatore, fermo il non trascurabile rischio che venga rigettato, l’ACF confermerà probabilmente un danno di 67, cosicché l’importo elargito dal fondo al risparmiatore sarà di 20 Euro circa, e quindi il 20% del danno reale.
Se poi a tutto questo si aggiunge che il danno riconosciuto è solo quello da misseling, cioè solo per le azioni vendute dalle banche negli ultimi 2 aumenti di capitale, allora forse si capisce perché la nostra Associazione (di soli risparmiatori) sia cosi critica nel giudicare questa norma appena emendata (poco) e così attesa da migliaia di famiglie.
Lo stesso discorso non si può fare per alcuni professionisti con compensi a percentuale, che dovrebbero tutelare i mal capitati .
Se infatti il ristoro, ad oggi, per il risparmiatore è una goccia nel mare del disastro, per i professionisti rappresenta un portafoglio dove la goccia fa la differenza e a forza di gocce molti vedrebbero arrivare cifre molto cospicue, pur facendo ricorsi fotocopia per centinaia di soggetti.
Che sia anche per questo che molte associazioni composte da professionisti sono favorevoli a questa norma e all’arbitrato CONSOB(ACF)?
A voi la risposta…. a noi la certezza dei numeri allegati.


Otto ore di serrata arringa oggi a Vicenza per difendere il Cav. Zonin

L’avv. Ambrosetti parte avvicinando la figura di Zonin a quella di Ettore nell’antica Troia facendo capire che a Vicenza c’è un processo disegnato su Zonin e gli altri per trovare un colpevole. Zonin è paragonato all’eroe Ettore che prende tutte le colpe della città e va in battaglia. Per cui Zonin è Ettore e la banca è Troia.
Pensiamo che, più che in senso letterario, il paragone sia azzeccato dal punto di vista letterale… cioè conveniamo non tanto sul fatto che Zonin sia Ettore, quindi l’eroe della città che si assume tutte le colpe e va in battaglia, ma siamo d’accordo sul fatto che la Banca sia stata Troia dal punto di vista letterale anzi, a guardare bene, possiamo dire che Popolare di Vicenza e Veneto Banca siano state più o meno come Sodoma e Gomorra.

Poi l’avv. Ambrosetti descrive in maniera molto dettagliata dal punto di vista processuale, come ci sarebbero delle colpe di altri soggetti che, secondo lui, dovrebbero risultare meglio… da Consob a Banca d’Italia, alla società di revisione di bilancio K.P.M.G. e su questo noi concordiamo pienamente e come il pelide Achille continuiamo la battaglia nn perché siamo eroici ed invulnerabili ma perché chi è nel giusto deve combattere senza paura
Poiché esulare Zonin da tutte le colpe è impensabile soprattutto, alla luce di quello che è stato l’atteggiamento dell’ex Presidente alla sua ultima assemblea quando le azioni sono passate da 62,5 a 48€, ha dimostrato con l’atteggiamento e con le frasi che ha usato di sapere bene che quel valore era sopravvalutato… Ergo…


CSM nega rientro a Cecilia Carreri

Apprendiamo in queste ore della decisione da parte del CSM di negare il rientro dell’ex Magistrato Cecilia Carreri. Esprimiamo la nostra amarezza per tale decisione senza entrare nel merito, ma facciamo una semplice considerazione: è infatti indiscutibile il fiuto che l’ex Magistrato ha dimostrato nell’indagare su una vicenda quella di Popolare di Vicenza che all’epoca della sua inchiesta sembrava un regno ovattato e dorato.
Quel fiuto di indagare avrebbe potuto evitare l’abisso della banca e il disastro economico del nostro territorio.
Evidenziamo comunque che un processo penale è oggi in corso e ci dichiariamo come Associazione assolutamente disponibili ad ascoltare e validare qualunque suggerimento in merito l’ex Magistrato volesse fornirci.


Richiesta citazione Intesa anche a Vicenza oggi

Questa mattina è stata depositata dall’avv. Francesco Ternullo, per conto degli associati di “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza“, l’istanza per la citazione di Intesa San Paolo come responsabile civile in qualità di cessionaria di Banca Popolare di Vicenza, acquisita simbolicamente a 0,50 centesimi. Nell’istanza così come già depositato dallo stesso avvocato nel processo romano a Veneto Banca si precisa che il D.L.99/2017, interpretato secondo Costituzione, non è idoneo ad escludere la responsabilità di Intesa San Paolo per le obbligazioni risarcitorie a carico della banca cedente non potendo derogare alle norme che prevedono la responsabilità solidale dell’acquirente di azienda.


11 gennaio ore 21:15 su RAI3

Domani sera, ore 21:15, Rai 3 saremo ospiti nella prima puntata della nuova trasmissione “M di Michele Santoro” che parlerà in maniera diffusa di banche e, per noi, anche di Popolare di Vicenza e Veneto Banca…


Banca Intesa ricorda la vecchia Popolare di Vicenza

Con rammarico annunciamo la non disponibilità fino ad oggi di Banca Intesa al confronto con i medio-piccoli risparmiatori che rappresentano il territorio.
Più volte interpellata nelle date del 17/10, 21/10, 24/11 e 13/12/2017 dalla nostra associazione, la banca non hai mai concretamente risposto, in una continuità di atteggiamenti che ricorda la vecchia presidenza Zonin nell’assoluta mancanza di confronto.
Tale supponenza continua nonostante i disservizi e disagi che tutto il territorio sta vivendo in questo periodo.
Invitiamo tutti i correntisti della vecchia Banca Popolare e Veneto Banca a riflettere su come….e se…. iniziare il rapporto con un istituto che ricorda, nei comportamenti tenuti fino ad oggi, molto delle gestioni passate.


Commissione Banche: agenda e documenti & C…

Questa la lettera che abbiamo mandato ieri all’indirizzo della Commissione Banche.
Spett. Presidente Casini e On. membri della Commissione,
la nostra associazione “noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza e Veneto Banca”…chiede gentilmente, ora che  le Camere stanno per essere sciolte, cosa farà la Commissione Banche e cosa ha in agenda considerati i propositi che avevate alla sua costituzione…
Chiediamo inoltre se la stessa darà pubblico accesso a tutti gli atti e documenti che detiene in modo che tutti i risparmiatori truffati e loro associazioni possano liberamente consultarli, atto che come capirete sarà indispensabile al raggiungimento di verità e giustizia in queste tragiche vicende che, come avete visto, coinvolgono centinaia di migliaia di cittadini onesti.Cordiali saluti

Luigi Ugone, presidente Associazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca


I Boschi e le Popolari Venete

Una nuova notizia scuote il mondo marcio delle banche italiane. Veneto Banca concedeva fidi ad azionisti “amici” compiacenti per acquistare azioni nientepopodimeno che di Banca Etruria. Tutto questo alle spalle e con i soldi dei piccoli risparmiatori. Ora ci chiediamo quanto ci sia costata la famiglia Boschi in termini di capitale bruciato non solo dentro Banca Etruria ma, a questo punto, anche dentro le Banche Venete. Significativa che anche questa volta un notizia così sconvolgente non sia emersa dalle indagini della Commissione Banche ma da altre fonti non Istituzionali.
Ribadiamo ancora una volta l’inutilità, a questo punto, di questa Commissione che, di fatto, non investiga, ma serve solo a create pettegolezzi.
La vicenda che ora emerge insieme con quella dei conti correnti dei servizi segreti in Popolare di Vicenza, rafforza il dubbio sulla vera volontà della politica a far chiarezza su queste situazioni e sui suoi intrecci, sempre più legati ad apparati dello Stato e della politica stessa.


Prendetevi un minuto e guardate

VI CHIEDO SOLO LA CORTESIA DI UN MINUTO… QUESTO VIDEO RACCONTA LA STORIA NOSTRA…. DELLA NOSTRA GENTE…. QUELLI IN PIAZZA PROTREBBERO ESSERE I NOSTRI GENITORI…ZII… NONNI… QUELLO PER CHE CERCANO DI DIFENDERE SONO LA LORO DIGNITÀ E I LORO RISPARMI…. E IL NOSTRO FUTURO….. GUARDATEVI DENTRO UN MINUTO E FATE GIRARE.. GRAZIE.
Luigi Ugone