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6 giorni fa

Noi che credevamo

Srasera ore 21 canale italia si parlerà di banche venete e Mps... insieme ad esperti del settore ... Vedi di piùVedi di meno

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1 settimana fa

Noi che credevamo

Domani mer18/04 ufficio aperto dalle ore 19:00 alle 21:00 ... Vedi di piùVedi di meno

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1 settimana fa

Noi che credevamo

Non è elemosina, ma sete di giustizia, per tutti noi!Banche Venete: cosa vogliamo ... Vedi di piùVedi di meno

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2 settimane fa

ONORE A TUTTI NOI CHE CREDEVAMO...

A tutti i folli.
I solitari.
I ribelli.
Quelli che non si adattano.
Quelli che non ci stanno.
Quelli che sembrano sempre fuori luogo.
Quelli che vedono le cose in modo differente.
Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo.
Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo.
Li potete glorificare o diffamare.
L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perché cambiano le cose.
Spingono la razza umana in avanti.
E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni.

Steve Jobs
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2 settimane fa

Noi che credevamo
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2 settimane fa

Noi che credevamo

Luigi Ugone, Presidente Ass. Noi che credevamo...
TV7 Triveneta TV Match del 13/4/2018
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2 settimane fa

Noi che credevamo

Luigi Ugone, TV7 Triveneta TV Match del 13/4/2018 ... Vedi di piùVedi di meno

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2 settimane fa

Noi che credevamo

Luigi Ugone, TV7 Triveneta TV Match del 13/4/2018 ... Vedi di piùVedi di meno

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Noi pensavamo…

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Noi pensavamo:

  • che i giochini di potere li facessero solo nelle grandi città
  • che i grandi Bankers americani e americaneggianti si trovassero solo a Londra e a New York
  • che i grandi crack bancari alla Lehman Brothers fossero una cosa lontana da noi
  • che in Italia, cose così poco trasparenti come il caso di #bancapopolaredivicenza potessero accadere solo all’estero
  • che, in ogni caso, lo Stato ci fosse

E invece è successo un crack da ecatombe e ora tutti fanno finta di niente, tutti dicono che non sapevano , nessuno è colpevole di nulla, tutti sono fiduciosi (di cosa poi non si capisce) e poi, le stesse persone, si dicono preoccupate.

Qui non si capisce più un tubo.

O ci sono o ci fanno.

Prima che succeda anche a te, alla tua Banca, datti una mossa, unisciti a noi


Vogliamo te…

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Si, vogliamo proprio te, risparmiatore di #BancaPopolarediVicenza che dall’11 Aprile 2015 hai scoperto che le azioni che detenevi non erano così sicure come la Banca ti aveva fatto credere per anni e/o per decenni.

Si, vogliamo proprio te, imprenditore messo in difficoltà da #BancaPopolarediVicenza con fidi dati a fronte di acquisto azioni

Si, vogliamo proprio te, che per anni avevi investito e fatto investire in #BancaPopolarediVicenza tutti i risparmi di famiglia

Si, vogliamo proprio te, tu che hai il computer, tu che hai whatsapp e sai usare internet. Vogliamo che tu diffonda questo URLO DI DOLORE. Vogliamo che tutti sappiano cosa sta succedendo in Veneto e in tutta Italia dove 117.000 cosiddetti azionisti ( 95% ignari di cosa volesse dire acquistare azioni di Banca non quotata ) si sono visti espropriare i risparmi di una vita.

Vogliamo che diffondi la nostra voce attraverso:

Ti possiamo assicurare solo una cosa: siamo sempre di più e sempre più organizzati.

Questa volta vogliamo contare come cittadini, senza tessera, senza partiti, senza associazioni di categoria e senza tutti quelli che raccolgono prima i vostri/nostri soldi e poi, forse, fanno qualcosa.

E’ ora che IO, TU, NOI, NOI CHE CREDEVAMO … E  VOI CITTADINI NORMALI iniziamo a fare i cittadini.

Le bandiere servono solo a qualcuno. Noi non abbiamo bandiere, ma usiamo la forza che sta dentro ognuno di noi che, se ci credi veramente, è immensa.

 


Noi credevamo…

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Noi credevamo:

  • che entrare in Banca Popolare di Vicenza fosse un privilegio perché non tutti potevano divenire soci
  • che la Banca Popolare di Vicenza fosse una banca super-sicura perché così continuavano a dirci e a scriverci
  • che sottoscrivere titoli BPVi fosse la cosa più seria da fare per garantire un futuro alle nostre famiglie
  • che la fiducia fosse una cosa seria

In Banca Popolare di Vicenza ci abbiamo presentato amici, parenti e conoscenti, come una grande catena di Sant’Antonio.

Noi credevamo e vogliamo ancora credere:

  • che le Istituzioni sono una cosa seria
  • che gli organi di vigilanza ci sono per vigilare e non solo per portare lo stipendio
  • che chi sapeva e sa, in un sussulto di deontologia professionale, getti la maschera e si unisca al nostro grido (che arriverà dove deve arrivare
  • che la magistratura sia un organo indagante serio e non colluso come molti media continuano a sospettare

Noi crediamo che sia ora di far pulizia.

L’11 aprile 2015, in 24 ore, con un’assemblea soci, la Banca Popolare di Vicenza ha bruciato il 6% del P.I.L. della regione Veneto.

Ora ci dicono che non è colpa di nessuno e che dovremmo ricapitalizzare la BPVi.

Siamo gente che lavora ma non siamo scemi.

E questa volta, come i più efferati lanzichenecchi non ci fermeremo davanti a nulla e porteremo questa protesta (e specialmente le nostre azioni !!!), in tutta Italia e se servirà anche in tutta Europa.

Le Banche devono imparare il rispetto per le persone. E glielo insegneremo volentieri.

Stanno già cercando di fermarci ma tu che leggi, stay tuned. Ne vedrai delle belle.

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“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”

GRAZIE !