8-11-2018 a Roma

8-11-2018 a Roma

L’8 novembre l’associazione “Noi che credevamo nella bpvi” è stata convocata a Roma al M.E.F. per visionare i documenti relativi alla Legge di risarcimento dei risparmiatori. Speriamo in quella sede di veder sparire le mille voci che si susseguono sulla norma che ci riguarda direttamente e che sembra, a sentire i commenti di chi l’ha vista, molto limitante per i risparmiatori. Noi non siamo mai stati convocati se non in via preliminare a Roma, a differenza delle associazioni istituzionali che più volte hanno incontrato i sottosegretari preposti.
Restiamo in attesa di leggere quanto scritto dal governo.


1,5 miliardi non bastano: non sono parole nostre!

https://it.reuters.com/article/topNews/idITKCN1MS1J8-OITTP

Il clima in queste ultime settimane in italia si è così esacerbato sia PRO che CONTRO questo Governo da far nascere polemiche o articoli ad ogni parola. Tutto questo non aiuta affatto a rasserenare quei risparmiatori come noi che, da ormai 3 anni, lottano per riavere risparmi e dignità …e la tensione sociale aumenta.

Non sono parole nostre la frase attribuitaci… 1,5 miliardi non bastano, in riferimento al fondo di risarcimento dei risparmiatori delle banche liquidate dal Governo targato PD.

Noi avevamo espresso un ragionamento ampio in considerazione delle diverse eventualità di profilo della norma che ancora non abbiamo letto e quindi, come nostra prassi, non giudichiamo.

Attendiamo gli incontri promessi a Roma dai rappresentanti del Governo e lì rimandiamo ogni giudizio.


La delegazione di Noi che credevamo…non scende a Roma da Conte


La delegazione dell’associazione di risparmiatori più numerosa d’Italia non scende a Roma da Conte oggi.
Vogliamo dare un segnale forte.
Questo è sicuramente un momento importante per il paese, ma assolutamente delicato per i risparmiatori dove le decisioni del nuovo Governo sono fondamentali per ristabilire equità e dignità.
Scenderemo a Roma quando l’euforia di insediamento lascerà il posto a proposte e confronto, troppi i nodi ancora da sciogliere seppur crediamo nell’impegno di Salvini ad oggi incontrato più volte sia direttamente che tramite suoi delegati, ma molte e non tutte ancora trasparenti sono le anime che compongono la maggioranza.
Auguriamo buon lavoro a Conte e attendiamo inviti ufficiali alla soluzione di una crisi enorme che ha colpito il nord e molti cittadini aziende e risparmiatori.

Luigi Ugone, presidente Noi che credevamo …