Oggi incontro in Comune a Vicenza

Oggi incontro in Comune a Vicenza

Oggi cordiale incontro delle Associazioni più rappresentative di risparmiatori delle Banche Venete in Comune a Vicenza con il Sindaco Rucco e il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti. Presenti: Associazione Nazionale Azionisti BPVI, Comitato don Torta, Associazione Soci Banche Popolari, Associazione “Noi che credevamo …”.

Nell’incontro le Associazioni hanno presentato gli evidenti limiti normativi del “fondo Baretta” e la poca aderenza con i profili dei risparmiatori delle Banche Venete.

Il Sindaco ha promesso che parlerà con i rappresentanti del Governo che incontrerà nei prossimi giorni a Roma di queste carenze normative e del fatto che le Associazioni sopra riportate puntano a una nuova norma che riguardi una platea molto più ampia, il 100% dei risparmiatori coinvolti nelle vicende delle Banche Venete, e della necessità di una norma che riguardi anche le aziende e le partite IVA incappate in questo disastro economico.


Rucco: più fatti e attenzione e meno parole

“Esprimo soddisfazione – dichiara il sindaco di Vicenza Francesco Rucco – per l’impegno preso dal Governo di emanare, entro fine ottobre, le regole per rendere operativo il fondo per i risparmiatori vittime di reati finanziari, ovvero uno stanziamento statale da 100 milioni in 4 anni attraverso il quale risarcire la mancata tutela del risparmio. Si tratta di un provvedimento vitale per migliaia di azionisti, anche molto piccoli, del nostro territorio, ai quali la mia amministrazione comunale da subito ha voluto essere vicina in modo molto concreto, dal sostegno alle famiglie e imprese in difficoltà, al supporto tecnico dato alla Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale del Veneto, fino alla costituzione di parte civile da avviare non appena sapremo se il processo penale alla Banca Popolare resterà, come auspichiamo, a Vicenza”.

Queste le dichiarazioni del sindaco di Vicenza che ci lasciano quantomeno perplessi non solo perché sono in contrapposizione con la linea del Governo che ha riunito le associazioni ad Agosto in vista di una nuova forma di risarcimento diversa dal finto fondo Baretta che il Sindaco Rucco vorrebbe attivo ma anche perché, come associazione più numerosa d’Italia e quindi di Vicenza, ci chiediamo dove sia il “concreto” … considerando che abbiamo fornito documenti e chiesto un incontro al primo cittadino già da qualche mese … ma nulla si muove in concreto da palazzo Trissino.
É doveroso… meno parole e più fatti.


Primo incontro con il Presidente Gentiloni

Con la collaborazione delle istituzioni vicentine, è avvenuto oggi il primo incontro tra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, Luigi Ugone, Mario Zambon, coordinamento “don Torta”, avv. Andrea Arman, il Sindaco di Vicenza e il Presidente del Consiglio Gentiloni.

Oggetto dell’incontro la situazione dei risparmiatori delle Banche Venete. L’associazione “noi che credevamo…” ha ufficialmente chiesto al Presidente l’inserimento nella finanziaria di due miliardi di euro a ristoro di tutti i risparmiatori vittime dei due crack veneti.

L’associazione ha ben sottolineato la necessità di ristorare tutti i risparmiatori. Siamo infatti contrari a qualunque fondo vittime con arbitro come sponsorizzato da una associazione filogovernativa poiché, come spiegato al Premier, considerando la vicenda nella sua totalità, visti i documenti in nostro possesso è impensabile lasciar fuori qualsivoglia risparmiatore da un’azione di ristoro oggi obbligatoria.
Non ci facciamo ingannare dalle parole. Se soldi ci devono essere, ci devono essere per tutti.