Riunione in piazza del 30/06/2017

Riunione in piazza del 30/06/2017

Riunione in piazza
PER Risparmiatori, dipendenti BPVI E Veneto Banca e per chiunque abbia un conto corrente

CRIMINE BANCHE POPOLARI
Cosa sta succedendo veramente e cosa possiamo fare.

per stampa in proprio
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A TUTTI I SOCI di Popolare di Vicenza e Veneto Banca

A TUTTI I SOCI di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca vogliamo ricordare che l’unica strada che resta, per recuperare il maltolto a chi non ha accettato la transazione, è far valutare la propria posizione e, ove possibile, fare causa alla banca. Potete farlo con avvocati di vostra fiducia o rivolgendovi all’associazione.


Secondo comunicato richiesta danni Popolare di Vicenza-Zonin

Orgogliosi di essere copiati e seguiti nei comunicati anche da altre associazioni ci spingiamo oltre.

I quasi 2 miliardi di richiesta danni ai vecchi amministratori sono un’inezia se consideriamo solo il danno di immagine che ha portato la banca a perdere oltre 8 milardi di raccolta. Sono un’enormità, invece, rispetto ai rimborsi a 9euro offerti ai soci per un totale di soli 600 milioni. La banca chiede molto di più di ciò che offre ai suoi soci a cui invece offre solo le briciole.


INFORMIAMO

Informiamo che il 4 feb 2017 la nostra associazione ha fatto un’assemblea generale che riguardava diversi temi:

  • situazione delle banche popolari
  • opportunità dei ristori
  • e, infine, situazione cause e scavalcati

Se non siete riusciti a partecipare o non avete capito gli argomenti trattati non importa. Potete con pazienza contattarci, ma non dite che non vi abbiamo informato.

Evidenziamo inoltre a tutti gli associati, che la nostra associazione è composta da soli azionisti, direttivo compreso e che sono tutti volontari. Chi vuole trattamento ad-personam, lungo e approfondito tutti i giorni, consigliamo si rivolga direttamente a uno studio di avvocati.


Un momento delicato

Stiamo vivendo un momento delicato per molti di noi dove non possiamo dirvi cosa conviene, se accettare o meno il 15% …
Noi non giudichiamo chi accetta, ma giudichiamo l’offerta, indegna e irrispettosa.
Ovvio che, chi non aderisce, se vuol essere ristorato, deve fare causa.


Una previsione concreta

Un’associazione di veggenti si spinge a prevedere il futuro.

Siamo sicuri che la Banca chiuderà le transazioni anche se non raggiungerà il famigerato 80% che continua a sbandierare per tutta Italia e in tutti i giornali compiacenti. Poi vi spiegheremo perché.

Firmato: “Noi che credevamo nella BpVI” (e anche in Veneto Banca).


La banca fa i conti senza l’oste

La banca fa i conti senza l’oste

Dopo l’ammissione di colpa di un comportamento poco trasparente nella gestione degli istituti dimostrato dalla volontà di rimborsare i soci risparmiatori, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca fanno i conti senza l’oste spacciando un’operazione commerciale, come quella proposta in questi giorni dei ristori, per una responsabile azione sociale di riscatto.

L’operazione messa in campo
per noi è ingiusta e iniqua.

I piccoli-medio risparmiatori che hanno creduto nei due istituti veneti affidandogli soldi veri, rivogliono soldi veri senza se e senza ma. Troppi i vincoli e le procedure per un rimborso gridato ma, realmente, non voluto. La miseria la lasciamo ai miseri.

Noi dell’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, continuiamo in maniera sempre più convinta e tenace la nostra lotta.

Abbiamo aspettato di avere dati certi e l’incontro di oggi con i vertici di BPVI prima di esprimere il nostro parere.

Non vogliamo l’elemosina da chi ha stuprato il nostro territorio, ha abusato della nostra fiducia e ci ha sottratto i nostri risparmi.


Vidor

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