Nuntio vobis gaudium magnum


Zonin & soci: rinviati a giudizio a Vicenza per il crack della BPVi

Oggi 20 ottobre 2018, Zonin & soci sono stati rinviati a giudizio a tribunale di Vicenza per il crack della Banca Popolare. L’associazione “noi che credevamo …” è sempre presente.

 

Luigi Ugone, trib. VI, 20/10/2018

Luigi Ugone, trib. VI, 20/10/2018

 


ZONIN…il mercato della gente non dimentica…

Molte sono le segnalazioni che riceviamo tutte le settimane. Oggi vi proponiamo questa foto rilevando come, il mercato, agisca e reagisca molto più velocemente della Giustizia e delle sentenze. Vogliamo comunque ricordare che molti risparmiatori azzerati dalla Banca Popolare di Vicenza non possono permettersi neppure di acquistare una bottiglia di prosecco in offerta, non solo per la disperata situazione finanziaria in cui si trovano, ma anche perché, purtroppo, a 3 anni dall’inizio dello scandalo, non hanno ancora nulla per cui brindare… Ma il mercato della gente comune non dimentica…


Otto ore di serrata arringa oggi a Vicenza per difendere il Cav. Zonin

L’avv. Ambrosetti parte avvicinando la figura di Zonin a quella di Ettore nell’antica Troia facendo capire che a Vicenza c’è un processo disegnato su Zonin e gli altri per trovare un colpevole. Zonin è paragonato all’eroe Ettore che prende tutte le colpe della città e va in battaglia. Per cui Zonin è Ettore e la banca è Troia.
Pensiamo che, più che in senso letterario, il paragone sia azzeccato dal punto di vista letterale… cioè conveniamo non tanto sul fatto che Zonin sia Ettore, quindi l’eroe della città che si assume tutte le colpe e va in battaglia, ma siamo d’accordo sul fatto che la Banca sia stata Troia dal punto di vista letterale anzi, a guardare bene, possiamo dire che Popolare di Vicenza e Veneto Banca siano state più o meno come Sodoma e Gomorra.

Poi l’avv. Ambrosetti descrive in maniera molto dettagliata dal punto di vista processuale, come ci sarebbero delle colpe di altri soggetti che, secondo lui, dovrebbero risultare meglio… da Consob a Banca d’Italia, alla società di revisione di bilancio K.P.M.G. e su questo noi concordiamo pienamente e come il pelide Achille continuiamo la battaglia nn perché siamo eroici ed invulnerabili ma perché chi è nel giusto deve combattere senza paura
Poiché esulare Zonin da tutte le colpe è impensabile soprattutto, alla luce di quello che è stato l’atteggiamento dell’ex Presidente alla sua ultima assemblea quando le azioni sono passate da 62,5 a 48€, ha dimostrato con l’atteggiamento e con le frasi che ha usato di sapere bene che quel valore era sopravvalutato… Ergo…


2 Ottobre: il destino di migliaia di famiglie in Cassazione

Domani, 2 Ottobre 2018, a Roma presso la suprema Corte di Cassazione si terrà l’udienza in Camera di Consiglio per decidere sull’istanza di rimessione del processo per legittimo sospetto sollevata dagli imputati Giustini, Marin, Zigliotto e Zonin, i quali sostengono che a Vicenza non vi sia un clima sufficientemente sereno per giudicarli in modo imparziale e per questo chiedono che il processo sia trasferito a Trento.
L’associazione “Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza” sarà presente per opporsi a tale richiesta secondo molti infondata e chiedere che il processo penale rimanga a Vicenza poiché sarebbe un ulteriore schiaffo e perché aumenterebbe tempi e costi per i risparmiatori.


Nessuno ne parla eppur si muove


I media ne parlano poco e ne danno poco risalto, ma abbiamo visionato i documenti del nuovo processo penale a Vicenza che riguarda gli stessi imputati (Zonin & C) del primo processo.

I capi di imputazioni che ci sono li riteniamo interessanti e crediamo sia un’opportunità per tutti i risparmiatori incappati nelle vicenda popolari venete.

Invitiamo tutte le associazioni a considerare l’opportunità di costituirsi con i loro associati.


Richieste di sequestro

Questa mattina abbiamo depositato al GIP di Vicenza richiesta di sequestro per oltre 51 milioni di euro nei confronti degli imputati del processo banca popolare di Vicenza .
Altre richieste di sequestro verranno presentate dai legali che assistono i nostri associati nei prossimi giorni.


Ecco come funzionavano i controlli in Popolare di Vicenza…. e la tua banca ….è sicura???

Se le ispezioni si limitano a semplici richieste di documenti da parte degli ispettori, quanti Zonin si possono nascondere nei CdA delle banche?

VICENZA. Chiuso anche l’ultimo filone d’inchiesta su Bpvi, quello relativo al solo reato di ostacolo alla Vigilanza nei confronti di Consob con riferimento all’aumento di capitale del 2014 (è il fascicolo tornato da Milano). La Procura di Vicenza ha completato le indagini contestando agli otto indagati (Gianni Zonin, Samuele Sorato, Emanuele Giustini Andrea Piazzetta, Paolo Marin, Massimiliano Pellegrini, Giuseppe Zigliotto e Bpvi in liquidazione) nuove violazioni: l’ostacolo alla Vigilanza è stato esteso infatti anche a Bce e Bankitalia relativamente all’ispezione del marzo-agosto 2014 denominata “Asset quality review”. In pratica gli ex vertici dell’istituto berico avrebbero omesso comunicazioni importanti agli ispettori e in particolare non avrebbero riferito dei finanziamenti per l’acquisto di azioni proprie (728 milioni di euro) e delle relative lettere della banca che si impegnava al riacquisto o a garantire un rendimento.

Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per presentare le memorie difensive, successivamente la Procura deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio. I pm Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi, titolari dell’inchiesta sul tracollo, chiederanno quindi di unificare il procedimento a quello principale per il quale è in corso l’udienza preliminare. L’unificazione potrebbe avvenire già in fase di preliminare oppure, più probabilmente visti i tempi, in sede di dibattimento; la terza soluzione è quella di un processo Bpvi bis.

Intanto l’udienza di questa mattina sarà dedicata alle eccezioni delle difese degli imputati. E sempre oggi, davanti alla casa di Zonin si terrà un presidio del M5S nell’ambito del “tour” che ha come tappe i luoghi della crisi bancaria veneta. (s.t.)

http://nuovavenezia.gelocal.it/regione/2018/02/17/news/tracollo-bpvi-nuove-accuse-agli-ex-vertici-1.16491459



Banca Intesa ricorda la vecchia Popolare di Vicenza

Con rammarico annunciamo la non disponibilità fino ad oggi di Banca Intesa al confronto con i medio-piccoli risparmiatori che rappresentano il territorio.
Più volte interpellata nelle date del 17/10, 21/10, 24/11 e 13/12/2017 dalla nostra associazione, la banca non hai mai concretamente risposto, in una continuità di atteggiamenti che ricorda la vecchia presidenza Zonin nell’assoluta mancanza di confronto.
Tale supponenza continua nonostante i disservizi e disagi che tutto il territorio sta vivendo in questo periodo.
Invitiamo tutti i correntisti della vecchia Banca Popolare e Veneto Banca a riflettere su come….e se…. iniziare il rapporto con un istituto che ricorda, nei comportamenti tenuti fino ad oggi, molto delle gestioni passate.