Cui prodest…. Presidente verità è giustizia

Cui prodest…. Presidente verità è giustizia

Leggiamo in queste ore di uno stop del Presidente Mattarella alla nuova Commissione d’Inchiesta sulle Banche con Presidenza al Senatore Paragone. Lo stop sarebbe dovuto al timore che il colle esprime sul fatto che tale organo potrebbe destabilizzare e danneggiare il sistema bancario.

Siamo increduli nel leggere queste dichiarazioni del Quirinale, che già si era messo di traverso alla nomina del prof. Savona a capo del MEF, decisione che crediamo, ad oggi, abbia inficiato gravemente la soluzione del lodo dei rimborsi ai risparmiatori.
Crediamo infatti che il prof. Savona come Ministro ad oggi avrebbe già emanato i decreti attuativi bloccati al Ministero.

Per quanto riguarda la destabilizzazione del sistema da parte della Commissione, ci chiediamo quali verità e quali documenti non si vogliano rendere di pubblico dominio. Perché lo stesso Presidente non si è attivato così tanto fermamente anche a capire come si sia destabilizzato e quali danni abbia creato al sistema bancario e a tutti i risparmiatori l’errata decisione della Commissione Europea sul caso Tercas?

Quello che appare chiaro da tutto questo è la conferma di quanto sia stata telecomandata e inutile la precedente Commissione.

Per tutto quanto invitiamo pubblicamemte il Presidente a cambiare la propria incoerente posizione poiché la verità rafforza non indebolosce.

Esprimiamo comunque preoccupazione profonda per l’evolversi di tutta la vicenda inerente la sorte di tutti i risparmiatori.


Oggi ombre oscure offuscano il futuro

Oggi ombre oscure offuscano il futuro del paese e il destino di migliaia di famiglie e risparmiatori.
La nostra associazione con un lavoro coordinato di settimane assieme ad una parte della nascente maggioranza di governo, aveva aperto un tavolo di confronto costruttivo per riscrivere e reimpostare un vero fondo di risarcimento per i risparmiatori liquidati nei default delle banche.
Questa nuova visione di reintegro delle perdite subite dai risparmiatori nasceva dalla presa d’atto che parte dei danni causati erano frutto di mancanze strutturali conniventi all’interno del sistema bancario stesso.
Oggi con l’affossamento del “Governo Conte” da parte del Presidente della Repubblica questa nuova visione e comprensione del problema rischia di estinguersi.
Intenzionati a non mollare e facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Mattarella a tutela dei risparmi degli italiani ci chiediamo dove sia stato il Presidente della Repubblica garantista in questi 3 anni di lunghe battaglie e come lo stesso ritenga di averci tutelato firmando l’infame decreto 99/2017 che ha di fatto cancellato miliardi di risparmi di famiglie imprese e lavoratori, nonché il diritto stesso, costituzionalmente garantito, di agire giudizialmente per ottenere il risarcimento dalla banca.
Per questo motivo chiediamo al Presidente formalmente di prendersi le responsabilità del proprio operato e delle proprie parole e chiediamo un incontro immediato con lo stesso per parlare dei risparmiatori e delle famiglie delle banche venete liquidate.