Per fortuna la Vestager è più intelligente della Gabanelli

Per fortuna la Vestager è più intelligente della Gabanelli

Riportiamo qui sotto un estratto da un articolo dal Corriere della Sera della sempre puntuale Milena Gabanelli alla quale però facciamo un richiamo, non solo formale, ma di fatto.

In realtà ci sarebbe molto da dire lungo tutto l’articolo, ma tralasciamo le lungaggini a un faccia a faccia che magari la stessa Gabanelli ci concederà. Ci vogliamo solo concentrare sulle ultime righe evidenziate in giallo che sono l’ennesimo affronto classista verso chi guarda i problemi degli Italiani, lavoratori e risparmiatori, dall’alto di un ruolo dove non si sa se prevalga la cecità o l’opportunismo della notizia.

Riteniamo infatti, al contrario della Gabanelli, che non sia né il reddito né tantomeno la quantità di soldi posseduti a fare la cultura o la buona fede di un risparmiatore. Molte sono infatti le persone che si trovano a gestire, nel nostro territorio, i risparmi dell’intera famiglia o i proventi della piccola impresa artigiana che hanno gestito per decenni e che possono raggiungere, quindi, anche cifre considerevoli e ricordiamo a tutti che l’Italia e il Veneto in particolare, sono famosi in Europa per la capacità di risparmio e la parsimonia.

E’ esattamente questo uno dei punti che abbiamo toccato nell’incontro del 24/04 con la Commissaria Vestager che si è dimostrata sensibile e disponibile al confronto. Abbiamo formalizzato in quella sede il nostro dissenso a una Legge classista dove appunto “la stupidità” si misura sulla base dello stipendio.

La stessa Commissaria ci ha invece spiegato di aver voluto dei parametri indicativi, ma non per questo rigidi, per una norma veloce e certa che risarcisca i danni causati dalla vendita indiscriminata e incontrollata dei titoli delle due Banche Venete nel territorio. Noi, per quanto sopra, le abbiamo chiesto flessibilità nei criteri di accesso imposti.

Ricordiamo alla dr.ssa Gabanelli (e a tutti i media dormienti) che 4,8 miliardi € sono stati dati a Banca Intesa dallo scorso Governo senza che nessuno si stracciasse le vesti così come ora accade per una norma che va a dare un sollievo a un territorio e a delle famiglie devastate. C’è il rischio di rimborsare gli speculatori, asserisce la Gabanelli. Rispondiamo, come lei stessa dichiara, che siamo stati vittime di violazioni massive, frutto di un sistema cieco o colluso che non distingueva di certo in base al reddito che avevamo e che ha impoverito più o meno tutti.

Noi non vogliamo correre il rischio di escludere chi ha diritto a vedersi ristorato di un DANNO MASSIVO SUBITO. Questa è la nostra priorità. Noi non vogliamo lasciare indietro nessuno e non vogliamo, di certo, nè l’abbiamo mai chiesta, la carità sociale.

Ci aspettiamo un incontro e una riflessione con la dottoressa sulle argomentazioni appena esposte poiché non possiamo pensare che un ragionamento classista dove tutti i giocatori di serie A, che guadagnano milioni, siano dei geni e che i ricercatori a contratto precario dei poveri inetti.

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/crac-banche-stato-rimborsi-speculatori-truffati/8a63c626-69cb-11e9-9fa7-3789e57c1b85-va.shtml